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Sciopero e protesta scuola contro concorso pubblico, aumento orario insegnanti, pensioni

Sciopero della scuola: i motivi della protesta di oggi 12 ottobre



Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Friuli Venezia Giulia al Lazio alla Campania, dalla Toscana alla Basilicata alla Sardegna: oggi, venerdì 12 ottobre, il mondo della scuola protesta contro le nuove misure della legge di Stabilità, che prevedono un aumento degli orari per gli insegnanti, e contro il nuovo concorso per la scuola 2012, ritenuto ‘inutile e costoso’.

Personale della scuola e studenti protestano contro le retribuzioni degli insegnanti, perché il contratto del personale scolastico è bloccato dal 2009 e gli scatti stipendiali automatici non sono stati erogati. Flc Cgil e studenti lamentano le carenze degli edifici scolastici frequentati da 7 milioni e 800 mila alunni italiani e l'assenza di investimenti per le nuove tecnologie e per i laboratori, pure necessari e urgenti per mettere la didattica e il lavoro nelle scuole al passo coi tempi.

Proteste anche contro le pensioni: per la Cgil va cambiata perché blocca il rinnovamento di personale nella scuola e non tiene conto delle sue specificità. Le immissioni in ruolo non coprono tutti i posti vacanti, quindi il precariato non diminuisce.

Studenti in piazza anche per il diritto allo studio e l’innovazione scolastica. Vogliono infatti che la didattica venga innovata come sta avvenendo nel resto d'Europa da anni: si sperimentano forme innovative di didattica che puntano a un maggiore coinvolgimento degli studenti all'interno delle classi e a una completa condivisione dei programmi, mentre “In Italia ci ritroviamo ancora con un modello frontale di lezione che non crea alcuna interazione fra studente ed insegnante, con materiali didattici preistorici, con programmi estremamente datati che non tengono minimamente conto dell'evoluzione che il nostro paese e la nostra società ha avuto negli ultimi sessanta anni”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il