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Obbligazioni o azioni: quali scegliere? Rendimenti migliori per i corporate italiani 2012

Migliori rendimenti obbligazioni italiane: la situazione



Mentre si aspetta la terza emissione del Btp Italia, c’è chi per mettere al sicuro i propri risparmi punta sui conti deposito, e chi torna a guardare con interesse le obbligazioni aziendali, legate comunque da sempre all’andamento politico-economico di un Paese.

La spinta ai corporate bond deriva dal credit crunch, cioè dalla minore disponibilità a ottenere risorse dal mondo bancario; e dall’andamento dei titoli sovrani.  E attualmente, confrontando i rendimenti di azioni e corporate bond, le emissioni societarie italiane ne escono decisamente vincitrici, con cedole che vanno, per esempio, dal 4,19% di Enel, al 4,43% di Exor, al 3,25% di Terna.

Il tutto però caratterizzato da una forte instabilità. Secondo un’analisi di Corriereconomia, però, il vantaggio comparativo dei corporate bond rispetto alla azioni in Italia, tende a subire un rovesciamento in Europa.

Se, infatti, nelle maggiori Borse europee il rendimento per dividendi di società come Vodafone (7,62%), della utility tedesca E.On (5,91%) o di un farmaceutico come Sanofi (4,42%) è pari a tre o quattro volte la cedola del bond corrispondente, i rendimenti delle emissione societarie non sono quasi mai in grado di pareggiare il tasso di inflazione dell’eurozona, oggi al 2% mentre i titoli azionari sono caratterizzati da un rendimento per dividendi decisamente più alto.

Investendo comunque in obbligazioni societarie in Italia, il consiglio è rimanere sempre sulle scadenze intermedie, non superiori ai 3-5 anni, per ottenere rendimenti interessanti senza rischiare troppo. Nella selezione di alcuni titoli italiani, il bond è una scelta migliore rispetto all’azione corrispondente nel caso di Enel, Telecom Italia, Atlantia e Exor. Nel caso di Eni, invece, meglio l’azione, con il suo buon potenziale di crescita e il suo dividend yield del 6,36%, rispetto al bond.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il