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Esodati: pensioni in arrivo per altri 10mila. Chi sono. Le ultime novità

Nuovi esodati salvaguardati: quanti sono



La proposta dell’ex ministro Damiano, che punta a riportare la possibilità di andare in pensione a 58 anni con 35 anni di contributi, in via sperimentale fino al 20127, mira anche ad allargare la platea degli esodati. Obiettivo: salvaguardare più lavoratori rimasti senza stipendi e senza pensione.

Con l’approvazione della nuova legge di stabilità 2012, è arrivata la possibilità di ampliare la platea degli esodati perché si potranno reperire maggiori risorse dal cosiddetta fondo Letta.

Per gli esodati si apre, dunque, uno spiraglio: per il 2013 le misure di assistenza in favore dei lavoratori salvaguardati verranno, dunque, aggiunte alle finalità del Fondo Letta, istituito nel 2009, con diverse missioni di spesa. Ma è stata secca la Ragioneria che ha bocciato il nuovo ddl.

Ma il primo firmatario della proposta, l'ex ministro Cesare Damiano, ha annunciato “Noi non molliamo, chiediamo il confronto di merito con il Governo. La Commissione modificherà le coperture alla luce dei numeri indicati dalla Ragioneria”.

Ma per quanto riguarda gli esodati il governo ha cominciato a considerare salvaguardie che hanno interessato finora 120mila persone alle quali se ne possono aggiungere altre circa 10mila per effetto della finestra mobile introdotta dal ministro Sacconi.

Ora circa 130.000 hanno la salvaguardia. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha spiegato che “l'Inps sta verificando le posizioni, e poi inizierà ad inviare le comunicazioni «per cui «molte persone, che sono comprensibilmente in ansia, ancora non hanno ricevuto la notifica”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il