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Legge stabilità: novità e ultime notizie aggiornate dopo week-end

Ultime notizie e critiche sulla nuova Legge di Stabilità: i commenti



Salta la clausola di salvaguardia sulla tassazione del Tfr, che in pratica significa più tasse sulle liquidazioni; aumenta dal 4 al 10% l’Iva sull’assistenza socio sanitaria offerta dalle cooperative sociali; diminuisce il tetto della deducibilità fiscale per le auto aziendali; e si stabilizza l’aumento temporaneo delle accise sulla benzina e il gasolio.

Saranno poi tassate pensioni e assegni di invalidità, che costeranno 3,8 miliardi di euro l'anno, le indennità di accompagnamento raggiungeranno addirittura i 12,9 miliardi di euro l'anno. Tassate anche le pensioni di guerra (l'Inps ne paga 300 mila l'anno, un quarto delle quali supera i 2 mila euro mensili) riconosciute agli ex combattenti, ai partigiani, ai mutilati e agli invalidi di guerra, così come alle vedove e agli orfani.

Queste le novità previste dalla nuova Legge di Stabilità. L'impatto economico dei nuovi vincoli farà salire il costo della manovra a carico delle famiglie italiane e, secondo gli artigiani di Mestre, tra aumento dell'Iva, la franchigia e il tetto su deduzioni e detrazioni, anche considerato l'abbattimento dell'Irpef, costerà alle famiglie italiane 2,5 miliardi l'anno (100 euro a famiglia in media), mentre secondo le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, si parlerà 172 euro a famiglia, per un totale di 3,8 miliardi.

Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha precisato che il nuovo sistema di detrazioni partirà dal 1 gennaio 2013 dal punto di vista di cassa. Il taglio delle detrazioni vale 1 miliardo di euro, quello di un punto delle aliquote Irfef più basse vale 6,5 miliardi. “Ci sono 5,5 miliardi che entrano nelle tasche degli italiani tra riduzione delle detrazioni e diminuzione delle aliquote”.

Diverse comunque le critiche alle misure contenute nella nuova legge di stabilità. Susanna Camusso, segretario generale Cgil “Il metodo usato dal governo per relazionarsi con le parti sociali "non è degno di un paese normale”. “La legge di stabilità non è equa, dalla parte fiscale alla scuola: la cambieremo” ha detto Dario Franceschini (Pd) mentre Antonio Di Pietro (Idv) la definisce “il solito giochino di Monti per far pagare il conto ai più deboli. Lui e i suoi ministri rispondono alle lobby finanziarie”.

Secondo Angelino Alfano, segretario del Pdl, “ci sono molte cose da rivedere, a nostro avviso, sulla legge di stabilità e in primo luogo bisogna eliminare l'aumento dell'Iva”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il