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Legge di stabilità:detrazioni mutui,polizze,spese medicine e sanitarie,non solo.No ristrutturazioni

Legge stabilità: stop benefici tra tagli e detrazioni



La nuova Legge di Stabilità riduce di due punti le aliquote Irpef sui primi due scaglioni dell'imposta sui redditi delle persone. Ma questa riduzione significa il via libera all'aumento delle due aliquote Iva a partire da luglio 2013. Ciò che per mesi si è cercato di scongiurare entrerà in vigore anche se l’Iva non sarà alzata di due punti ma solo di uno e cioè dal 10 all'11% e dal 21 al 22%, mentre per quanto riguarda l’Irpef, sarà ridotta l'aliquota sul primo e sul secondo scaglione e dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26%.

Il costo per la riduzione della prima aliquota, che si applica su tutti i redditi, è di 4 miliardi, quello del secondo scaglione vale un altro miliardo. Il nuovo ddl Stabilità 2012-2013 prevede poi un taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l'acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.

Sulla questione è intervenuto il ministro della Sanità Balduzzi ponendo un freno. Secondo Balduzzi, la legge di stabilità “contiene moltissime cose interessanti ma il profilo più problematico resta quello delle riduzioni sulla sanità, molto inferiori rispetto a quello paventato alla vigilia ma che incidono su un settore che ha già subito molte riduzioni negli ultimi anni e che complessivamente dà risultati ottimi pur con la spesa più bassa a livello europeo”.

Prevista anche una stretta su diverse agevolazioni fiscali, dai mutui, all'incremento delle accise sulla benzina per il terremoto dell'Emilia, alle spese mediche e sanitarie. Sono, infatti, più di dieci milioni gli italiani che rischiano di vedersi tagliare le detrazioni sulle spese sanitarie, quelle documentate con lo scontrino fiscale della farmacia o con la fattura del medico o del dentista. L'introduzione della franchigia di 250 euro, prevista dalla legge di Stabilità, di fatto riduce lo sconto fiscale a tutti coloro che hanno un reddito complessivo superiore a 15mila euro all'anno.

Non saranno, invece, colpite le ristrutturazioni. Facendo degli esempio, per quanto riguarda mutui scuola e badanti, la franchigia fa diminuire l'agevolazione massima e per l'asilo nido si passa da uno sconto massimo di 120 euro a 72,58.

Dimezzati gli sconti anche per le spese mediche veterinarie, per cui il vantaggio fiscale massimo passa da 49 a 26 euro. Altro punto dolente della riforma degli sconti fiscali è quello della retroattività, per cui gli effetti si sentiranno sulle dichiarazioni dei redditi di quest'anno.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il