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Legge 104:Legge di stabilità e nuove regole su permessi, retribuzioni, pensioni e assegni invalidità

Permessi e assegni invalidi nel mirino della nuova Legge di stabilità: cosa cambia



La nuova Legge di Stabilità dovrebbe portare l’Italia, secondo quanto previsto dal premier Mario Monti, a raggiungere il pareggio strutturale nel 2013 e avere una delle migliori posizioni di bilancio nella zona dell'euro.

Punti fondamentali della nuova legge  la riduzione di due punti le aliquote sui primi due scaglioni dell'imposta sui redditi delle persone e l’aumento dell’Iva, anche se solo di un punto. Sarà cioè ridotta l'aliquota Irpef sul primo e sul secondo scaglione e dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26% e l’Iva aumenterà, a partire da luglio 2013, di un punto, per cui passerà dal 10 all'11% e dal 21 al 22%.

Ma non solo: la nuova Legge di Stabilità prevede anche una stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l'assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.

Prevista anche una nuova norma che prevede di inserire nella dichiarazione Irpef le 'rendite' derivanti anche dalle pensioni e dagli assegni di invalidità, che verranno dunque tassati.

Le novità per gli invalidi, dunque, non finiscono qui perché secondo le nuove misure, per le pensioni di invalidità, la legge di stabilità prevede anche la rimodulazione di alcune tax expenditures, cioè l'annullamento parziale o totali di alcuni sconti fiscali come deduzioni, detrazioni o esenzioni che oggi abbassano l'importo dell'imposta Irpef da versare, soprattutto per i redditi superiori ai 15mila euro.

E’ stata infatti introdotta una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro; si prevede anche l'assoggettabilità ad Irpef delle pensioni di guerra e di invalidità. Significa che saranno tassate con l'Irpef le pensioni di invalidità superiori a 15 mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il