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Pensioni a 57-59 anni dal 2017: controriforma partiti ha poco tempo per essere approvata

Controriforma pensioni: le misure proposte



Insieme alla proposta dell’allargamento della platea degli esodati da salvaguardati, la proposta presentata dall’ex ministro Damiano prevede anche la possibilità di andare in pensione a 57-59 anni con 35 anni di contributi in via sperimentale fino al 20127, introducendo una serie di scalini per permettere ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017.

La nuova proposta presenta un nuovo canale di pensionamento che riporta in vita la possibilità, in via sperimentale fino al 2017, di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, invece, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età. Ma il ministro del Lavoro Elsa Fornero lancia un appello ai partiti, perché non venga rivoluzionata la riforma delle pensioni.

Ma Damiano risponde: “Non vogliamo smontare la riforma del ministro Fornero. Vogliamo fare delle correzioni, addolcire il salto”. Ma la battaglia sulla questione pensioni dovrebbe trovare presto una risoluzione, soprattutto se associata alla questione esodati, sempre più centrale ormai e ancor lontana da una soluzione definitiva.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il