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Esodati: i numeri sono pochi chiari. Ora altri 10mila in più per la Fornero

Esodati: 10mila in più. Fornero: “Non è una cifra piccola”



E’ ancora battaglia aperta sulla questione esodati: dopo il no alla proposta Damiano (Pd) che vuole ampliare la platea degli esodati e modificare la riforma delle pensioni, introducendo una serie di scalini per consentire ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017, si torna a parlare di numeri.

Secondo gli ultimi numeri, rispetto ai 120mila da salvaguardare, ne ‘spunterebbero’ altri 10mila stimati. Gli esodati salvaguardati sono 130 mila e su di loro la Fornero insiste con il no a controriforme. La Fornero torna a insistere sul fatto che il governo non era al corrente dei numeri delle persone interessante da accordi collettivi o individuali che sono molto difficili da individuare.

“Si è trovato davanti a un fenomeno molto ampio e diffuso. Ha considerato salvaguardie che hanno interessato finora 120 mila persone, alle quali possono aggiungersene altre circa 10mila per effetto di una finestra mobile del ministro Sacconi. In 130mila hanno una salvaguardia, non è una cifra piccola. Molte non hanno ancora ricevuto la notifica del loro diritto di poter andare in pensione con i vecchi requisiti. Si tratta di individuare non delle categorie, ma persone con un nome e un cognome”.

Ma il problema degli esodati resta e va risolto, non , però, con la proposta dell’ex ministro Damiano, condivisa anche da Pdl, Udc e opposizioni, che presenterebbe comunque la difficoltà della copertura Il nuovo disegno di legge che vuole allargare la platea dei possibili beneficiari e introdurre deroghe alla riforma Fornero delle pensioni avrebbe infatti un costo di circa cinque miliardi di euro. Si tratta di una copertura, al momento, non esiste.

Ma Damiano sostiene: “Manca la copertura? Allora il governo ne trovi un'altra”. E attacca: “Nel decreto Salva Italia è previsto un risparmio di 12 miliardi con la riforma delle pensioni, ne sono stati spesi 9 per gli esodati, quindi ce ne sono almeno 3. Non è una battaglia di principio, è una battaglia di indispensabile giustizia sociale”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il