Legge 104: nuove regole Legge di Stabilità potranno essere cambiate

Partiti pronti a presentare modifiche: le novità



Sta suscitando ormai da giorni non poche critiche e polemiche la misura della nuova Legge di stabilità che prevede una stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap, per cui la retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l'assistenza ai figli o al coniuge.

Ciò significa che, per i 3 giorni di permesso mensili, si prevede una diminuzione della retribuzione al 50% a meno che non si tratti dello stesso dipendente della PA che usa il permesso per sua patologia, o che si tratti di assistenza a figli o coniuge, mentre se il permesso dovesse servire ad assistere genitori disabili non ci sarà l’intera retribuzione.

Secondo Nina Daita, responsabile dell’Ufficio disabilità della Cgil nazionale, la norma contenuta nel Dl Stabilità è “scandalosa e indecente”. In protesta tutte le associazioni dei disabili. Ma i partiti sono pronti a presentare modifiche in Parlamento, mentre il ministero dell'Economia, Vittorio Grilli, conferma che all'Irpef saranno assoggettate le pensioni di guerra e di invalidità, ma anche le indennità, compresa quella di accompagnamento.

Una delle modifiche più attese è proprio quella delle pensioni di invalidità. Nel mirino di Pd, Pdl e Udc c’è, infatti, l'assoggettamento all'Irpef delle pensioni di invalidità e di guerra e molti esponenti di tutti i partiti, compresi Lega e Idv, hanno annunciato che tenteranno di modificare il provvedimento. Anche il leader Pd Pierluigi Bersani ha citato la tassazione sulle pensioni di invalidità come uno dei punti da cambiare

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di Marianna Quatraro pubblicato il