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Legge di stabilità: detrazioni, deduzioni e tetto massimo. Ma ci sono già novità ed eccezioni

Come funzionano e per cosa deduzioni e detrazioni Legge Stabilità 2012



Il piano di far slittare di un anno il taglio degli sconti fiscali è saltato perché avrebbe fatto saltare il previsto calo dal 27 al 26% della seconda aliquota Irpef. Saltano, invece, le penalizzazioni introdotte sui dipendenti pubblici per ottenere permessi di assistenza per familiari disabili e la tassazione Irpef delle pensioni di invalidità: queste le ultime novità alla Legge di Stabilità.

La proposta di copertura dello stop al taglio retroattivo degli sconti, ipotizzata dai tecnici del ministero dell'Economia, non è passata, perché, come accennato, avrebbe fatto saltare il calo della seconda aliquota Irpef dal 27 al 26%. Sarà ora compito dei partiti decidere se togliere la stretta su questi sconti.

Per quanto riguarda deduzioni e detrazioni, si agirà così: gli oneri deducibili dal 2012 possono ridurre l'imponibile Irpef per la parte che supera i 250 euro. La norma, che esclude dalla deduzione ogni singolo onere per la parte fino a 250 euro, non si applica nei confronti dei contribuenti titolari di reddito complessivo fino a 15mila euro.

Dalla franchigia di 250 euro per gli oneri deducibili sono esclusi, anche i contributi per colf e badanti, addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare. Non subiscono il taglio lineare di 250 euro inoltre le erogazioni liberali in denaro (entro lo stesso limite) verso l'Unione delle Chiese cristiane avventiste, le Assemblee di Dio in Italia e le Chiese rappresentate dalla Tavola valdese.

Gli oneri detraibili dal 2012, invece, possono essere convertiti in detrazione nella misura del 19% per la parte che supera i 250 euro. Questo importo deve essere sottratto da ciascun onere detraibile. Gli oneri sono detraibili dall'Irpef per un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro per ciascun periodo d'imposta.

Non sarà applicato il tetto massimo alle spese sanitarie. La stretta alle agevolazioni colpirà una vasta platea di contribuenti, con un reddito complessivo sopra i 15.000 euro, comportando risparmi importanti per le casse dello Stato. Le norme che escludono dalla detrazione ogni singolo onere per la parte fino a 250 euro e che prevedono il limite complessivo di 3mila euro, non si applicano ai contribuenti titolari di reddito fino a 15mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il