Legge stabilità: mutui. Detrazioni e deduzioni in dichiarazione dei redditi. Cosa cambia

Detrazioni mutui: cosa cambia con nuova Legge di stabilità



Se fino ad oggi chi aveva stipulato un mutuo per la prima casa poteva detrarre dall'Irpef il 19% su un tetto massimo di oneri pari a 4mila euro, tra cui tutti gli anni gli interessi passivi (che nei primi anni del mutuo costituiscono la fetta più corposa della rata per gli effetti del calcolo del piano di ammortamento alla francese applicato dalle banche che operano in Italia), e oneri e spese legate all'accensione del mutuo, come le spese notarili, di perizia o di istruttoria bancaria, d’ora in poi le cose cambieranno.

Ora per poter usufruire della detrazione mutuo prima casa, bisogna essere proprietario dell’abitazione, intestatario del contratto di mutuo, acquistare l’immobile e stipulare il mutuo  entro 12 mesi l’uno dall’altro, adibire l’immobile ad abitazione principale entro 12 mesi e il diritto alla detrazione degli interessi permane anche quando il contribuente trasferisce la propria residenza in un comune limitrofo a quello in cui si trova la sede di lavoro.

La legge di Stabilità appena approvata, infatti, prevede diversi cambiamenti per la detrazione che per chi ha un mutuo. La nuova norma, rivolta ai contribuenti che dichiarano un reddito superiore a 15mila euro, riduce innanzitutto il tetto massimo su cui calcolare il 19% da detrarre che scende da 4mila a 3mila euro e ciò comporterà di conseguenza la riduzione dell’importo massimo detraibile sul mutuo prima casa che scende a 570 euro.

Sono circa 3 milioni i cittadini che si avvalgono della detrazione mutuo prima casa e che subiranno una stangata da 190 euro l’anno per effetto delle novità imposte dalla legge di Stabilità.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il