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Legge stabilità: mutui. Detrazioni e deduzioni in dichiarazione dei redditi. Cosa cambia

Detrazioni mutui: cosa cambia con nuova Legge di stabilità



Se fino ad oggi chi aveva stipulato un mutuo per la prima casa poteva detrarre dall'Irpef il 19% su un tetto massimo di oneri pari a 4mila euro, tra cui tutti gli anni gli interessi passivi (che nei primi anni del mutuo costituiscono la fetta più corposa della rata per gli effetti del calcolo del piano di ammortamento alla francese applicato dalle banche che operano in Italia), e oneri e spese legate all'accensione del mutuo, come le spese notarili, di perizia o di istruttoria bancaria, d’ora in poi le cose cambieranno.

Ora per poter usufruire della detrazione mutuo prima casa, bisogna essere proprietario dell’abitazione, intestatario del contratto di mutuo, acquistare l’immobile e stipulare il mutuo  entro 12 mesi l’uno dall’altro, adibire l’immobile ad abitazione principale entro 12 mesi e il diritto alla detrazione degli interessi permane anche quando il contribuente trasferisce la propria residenza in un comune limitrofo a quello in cui si trova la sede di lavoro.

La legge di Stabilità appena approvata, infatti, prevede diversi cambiamenti per la detrazione che per chi ha un mutuo. La nuova norma, rivolta ai contribuenti che dichiarano un reddito superiore a 15mila euro, riduce innanzitutto il tetto massimo su cui calcolare il 19% da detrarre che scende da 4mila a 3mila euro e ciò comporterà di conseguenza la riduzione dell’importo massimo detraibile sul mutuo prima casa che scende a 570 euro.

Sono circa 3 milioni i cittadini che si avvalgono della detrazione mutuo prima casa e che subiranno una stangata da 190 euro l’anno per effetto delle novità imposte dalla legge di Stabilità.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il