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Aumento ore insegnanti e stipendio più basso: modifiche possibili per Ministro Profumo

Novità scuola in nuova Legge stabilità: proposte e critiche



Interventi sugli orari degli insegnanti che si tradurrebbero in un taglio degli organici, per cui dovrebbe aumentare l'orario degli insegnanti, compresi quelli a 18 ore, che verrebbero portati tutti a 22/24 ore e sarebbe un aumento di quattro o sei ore che coinvolgerebbe anche gli insegnanti di sostegno.

Le conseguenze saranno, dunque, maggiori carichi di lavoro per i docenti, e riduzione di migliaia di supplenze per gli  spezzoni e di quelle brevi. Si parla di un orario di lezioni di 24 ore effettive mentre negli altri Paesi le ore di lezione sono in media 18-19 e il maggiore carico orario non porterà alcuna maggiore retribuzione.

Il provvedimento coinvolge anche gli insegnanti di sostegno. I tagli previsti dalla nuova legge di stabilità sono un’ulteriore tegola per la scuola pubblica ed è stato fortemente criticato l’obbligo dell’orario di servizio di 24 ore ( a fronte delle attuali 18) per tutti i docenti della secondaria inferiore e superiore (a parità di stipendio, si intende) perché non tengono conto di un eventuale ulteriore deterioramento delle condizioni di lavoro dei docenti e della qualità della didattica.

Secondo la Uil scuola, in Europa i professori di scuola superiore già lavorano meno delle 18 ore attuali di cattedra degli insegnanti italiani. L'aumento a 24 ore settimanali, sempre con la stessa retribuzione, ci allontanerebbe dall'Europa e, secondo parecchi addetti ai lavori, anche dalla Costituzione che non prevede di lavorare gratis, perché l'aumento di un quarto dell'orario di lavoro avverrebbe a stipendio bloccato al 2009.

Secondo il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, invece, “bisogna portare il livello di impegno dei docenti sugli standard dell'Europa occidentale:  la scelta di governo toglierà spazio a molte supplenze (sia quelle brevi che i cosiddetti spezzoni) e con il risparmio ottenuto si gireranno risorse sull'edilizia scolastica e sulla formazione dei docenti”. Il ministro Profumo parla di scuola ‘meno chiusa e più europea’, ma rimanda il discorso sull’aumento delle retribuzioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il