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Banche: licenziamenti e prepensionamenti per 35mila dipendenti tra 2012-2013

Allarme esuberi settore bancario: la discussione



Tra il 2012 e il 2013 nel settore bancario potrebbero esserci 35 mila esuberi da gestire con prepensionamenti obbligatori: l’allarme è stato lanciato dai sindacati. Massimo Masi, segretario generale della Uilca , ha riferito che è stato detto “che siamo di fronte ad una produttività in calo che comporta il rischio di 35 mila esuberi”.

Per il segretario generale della Fabi, Lando Sileoni, “la preparazione del terreno per il prepensionamento obbligatorio di 35 mila lavoratori, sarebbe l'inizio della fine della categoria. Ma l’abi chiarisce di non aver affrontato questo tema all’ultimo incontro con i sindacati.

Il presidente dell'Abi, Francesco Micheli, si sarebbe infatti soffermato sul peso delle sofferenze e sull'eccesso di normative nazionali ed europee (Basilea 3 in primis), che rischierebbe di compromettere la ripresa del comparto.

La discussione si sarebbe poi spostata sul tema del taglio dei costi e della razionalizzazione dei principali gruppi bancari per meglio contrastare la crisi. Anche se secondo Micheli il tema dell'occupazione non è stato toccato, al termine dell'incontro, Lando Sileoni e Massimo Masi, segretari della Fabi e della Uilca, hanno subito lanciato l'allarme: “L'Abi ha detto che la produttività sta calando e ha mandato un messaggio chiaro che nel futuro ci saranno seri problemi occupazionali. Potrebbero quindi essere a rischio 35 mila lavoratori”.


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il