BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge stabilità: detrazioni e deduzioni con franchigia e tetto massimo. Le novità

Come funzionano le nuove detrazioni e deduzioni della Legge di stabilità



Saranno salati gli effetti della nuova Legge di Stabilità, con nuove norme che colpiranno mutui, spese per l’asilo, spese per donazioni e molte altre. Il primo effetto della manovra è l’introduzione di una franchigia di 250 euro per chi ha redditi superiori a 15 mila euro e per alcune detrazioni lo sconto fiscale massimo sarà di appena 570 euro.

La detrazione del 19% sarà, infatti, applicabile solo a un tetto complessivo massimo di tremila euro. La scure del governo si abbatte pesantemente sugli assegni di mantenimento al coniuge separato, ma anche alle spese mediche e di assistenza per i disabili, sui contributi ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale, sui contributi alle Ong per i Paesi in via di sviluppo, sulle erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, di università e fondazioni universitarie.

Non rientrano, invece, nella franchigia i contributi previdenziali e assistenziali, quelli per la previdenza complementare e quelli per le colf. Il doppio limite di 250 euro per voce di spesa e 3.000 euro per il complesso delle detrazioni penalizza pesantemente chi spende per l’istruzione dei figli o per promuovere attività culturali. In particolare, le spese per istruzione sono detraibili anche quando sono sostenute per pagare l’iscrizione in una scuola secondaria o in un’università privata.

La stretta sulle detrazioni colpisce i mutui per la prima casa, le spese per l’intermediazione immobiliare sull’acquisto dell’abitazione principale, le spese per l’asilo nido, e per l’attività sportiva dei figli di età compresa tra i 15 e i 18 anni (poiché ora la detrazione è per importi non superiori ai 210 euro, con la franchigia salta del tutto), le spese per l’affitto degli studenti fuori sede, le spese funebri, quelle veterinarie e per le erogazioni liberali (Onlus, associazioni sportive e di promozione sociale), le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni.

Le norme che escludono dalla detrazione ogni singolo onere per la parte fino a 250 euro e che prevedono il limite complessivo di 3mila euro, non si applicano ai contribuenti titolari di reddito fino a 15mila euro.

Esclusi dalla franchigia da 250 euro le deduzioni per le spese mediche e di assistenza per i portatori di handicap (articolo 10, comma 1, lettera b del Tuir); esclusi anche i costi per il mantenimento dei cani guida da parte di persone non vedenti, i costi sostenuti da soggetti riconosciuti sordomuti per i servizi di interpretariato.

Dal taglio sono esclusi i contributi per colf e badanti, i contributi previdenziali e assistenziali, quelli versati alla previdenza complementare e alcune tipologie di erogazioni liberali (dal sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana ad altre confessioni religiose).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il