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Legge stabilità: detrazioni sanitarie, mutui, assicurazioni e altre spese. Lista aggiornata

Legge stabilità e detrazioni: le spese colpite



La nuova Legge di Stabilità prevede una stretta su diverse agevolazioni fiscali, dai mutui, all'incremento delle accise sulla benzina per il terremoto dell'Emilia, alle spese mediche e sanitarie.

Sono, infatti, più di dieci milioni gli italiani che rischiano di vedersi tagliare le detrazioni sulle spese sanitarie, quelle documentate con lo scontrino fiscale della farmacia o con la fattura del medico o del dentista, sui mutui, o le assicurazioni. L'introduzione della franchigia di 250 euro, prevista dalla legge di Stabilità, di fatto riduce lo sconto fiscale a tutti coloro che hanno un reddito complessivo superiore a 15mila euro all'anno.

Non saranno, invece, colpite le ristrutturazioni. Facendo degli esempio, per quanto riguarda mutui scuola e badanti, la franchigia fa diminuire l'agevolazione massima e per l'asilo nido si passa da uno sconto massimo di 120 euro a 72,58.

Dimezzati gli sconti anche per le spese mediche veterinarie, per cui il vantaggio fiscale massimo passa da 49 a 26 euro. Altro punto dolente della riforma degli sconti fiscali è quello della retroattività, per cui gli effetti si sentiranno sulle dichiarazioni dei redditi di quest'anno.

Gli oneri detraibili dal 2012, inoltre, possono essere convertiti in detrazione nella misura del 19% per la parte che supera i 250 euro. Questo importo deve essere sottratto da ciascun onere detraibile. Gli oneri sono detraibili dall'Irpef per un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro per ciascun periodo d'imposta.

Non sarà applicato il tetto massimo alle spese sanitarie. La stretta alle agevolazioni colpirà una vasta platea di contribuenti, con un reddito complessivo sopra i 15.000 euro, comportando risparmi importanti per le casse dello Stato.

Le norme che escludono dalla detrazione ogni singolo onere per la parte fino a 250 euro e che prevedono il limite complessivo di 3mila euro, non si applicano ai contribuenti titolari di reddito fino a 15mila euro. Ricordiamo che i tagli degli sconti fiscali, con la franchigia e il tetto, restano retroattivi.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il