E-mail al posto dei francobolli: la Pubblica amministrazione risparmierebbe 60 milioni di euro

Ogni anno 100 milioni di documenti vengono scambiati tra le amministrazioni pubbliche centrali. Tramite posta, in formato cartaceo e previa regolare affrancatura.



Ogni anno 100 milioni di documenti vengono scambiati tra le amministrazioni pubbliche centrali. Tramite posta, in formato cartaceo e previa regolare affrancatura.

Quest'ultima ha un costo tutt'altro che irrisorio: ben 60 milioni di euro che, secondo quanto emerge da un convegno organizzato dal CNIPA, potrebbero essere risparmiati se solo si avesse l'accortezza di rinunciare a inutili e voluminosi plichi in favore di "un uso diffuso e generale del protocollo informatico".

Basterebbe insomma, sostiene il CNIPA, usare la posta elettronica certificata e si risparmierebbero parecchi quattrini, per non parlare di quanti alberi verrebbero abbattuti in meno.

A dire il vero qualcosa è stato fatto, "ma la digitalizzazione delle procedure di protocollo ha riguardato poco meno del 40% della totalità dei documenti; percentuale che scende al 23% se si considerano i documenti archiviati in modalità elettronica". E siamo nel 2006.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il