BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Esodati: il numero aumenta, ma nessuna manovra Fornero-Governo per copertura

Nuove tutele esodati: come fare?



E’ ancora caos e incertezza sul numero degli esodati che necessitano della salvaguardia per scongiurare il rischio di rimanere senza stipendio e senza lavoro. La questione negli ultimi tempi sta tenendo banco ma senza arrivare mai ad una conclusione definitiva, proponendo una soluzione equa e giusta per questa categoria di lavorati.

Il no, infatti, alla proposta Damiano (Pd) che vuole ampliare la platea degli esodati e modificare la riforma delle pensioni, introducendo una serie di scalini per consentire ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017, continua a tenere aperta la questione.

Secondo gli ultimi numeri, rispetto ai 120mila da salvaguardare, ne ‘spunterebbero’ altri quasi 10mila stimati, più precisamente 8.900 e sembra che il numero sia destinato a crescere ulteriormente. Questa platea comprende una serie di lavoratori che sono andati in pensione in virtù di accordi nazionali, mentre rimangono fuori coloro che sono andati in pensione sottoscrivendo accordi di esodo volontario su base territoriale.

Per gli altri 8.900 lavoratori esodati che matureranno tra il 2013 e il 2014 il diritto alla pensione, e che dunque devono essere salvaguardati per evitare che restino senza reddito, il costo dell'operazione dovrebbe essere di circa 440 milioni.

Il ministro del Lavoro Fornero ha spiegato di aver considerato salvaguardie che hanno interessato finora 120 mila persone, alle quali possono aggiungersene altre circa 10mila per effetto di una finestra mobile del ministro Sacconi. “In 130mila hanno una salvaguardia, non è una cifra piccola. Molte non hanno ancora ricevuto la notifica del loro diritto di poter andare in pensione con i vecchi requisiti. Si tratta di individuare non delle categorie, ma persone con un nome e un cognome”.

Ma il problema degli esodati resta e va risolto. Un’ennesima soluzione è stata proposta dall’onorevole del Pdl Michele Scandroglio, secondo cui si potrebbero reperire le risorse di copertura per gli esodati dalla tassazione sul gioco d’azzardo.

Considerando, infatti, che i giochi d’azzardo garantiscono circa un centinaio di miliardi di euro all’anno, si potrebbe applicare su essi un’aliquota per garantire il gettito necessario a tutelare gli esodati ancora fuori dalle salvaguardie.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il