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Fondi pensioni 2012: rendimenti ottimi grazie a Bot e Btp

Fondi pensioni: crescono rendimenti nell’ultimo anno



I fondi pensione sono strumenti tecnici pensati per realizzare la previdenza complementare o pensione complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori.

Scegliendo un fondo pensione il lavoratore investe volontariamente risparmi durante la vita lavorativa, allo scopo di garantire prestazioni pensionistiche aggiuntive (pensione integrativa) rispetto a quelle erogate dagli enti previdenziali obbligatori.

Chi vuole una pensione integrativa può scegliere di aderire a un fondo, negoziale o aperto, o di sottoscrivere un PIP (acronimo di Piano Previdenziale Individuale) che è una vera e propria polizza assicurativa.

I fondi pensione negoziali, detti anche fondi chiusi, sono istituiti sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di settori specifici: l'adesione a questi fondi è riservata a specifiche categorie di lavoratori, come quella dei metalmeccanici, che per esempio è il Cometa; mentre i fondi aperti sono creati e gestiti da banche, assicurazioni, Sgr e Sim e poi collocati presso il pubblico. I PIP, invece, sono strumenti previdenziali che consentono, al pari dei fondi pensione, di erogare prestazioni integrative di natura pensionistica rispetto a quelle del sistema pubblico.

La differenza con i fondi pensione sta nel fatto che l'adesione ai PIP è a carattere individuale e ciò comporta dei vantaggi come la possibilità di interrompere, e poi eventualmente riprendere, il versamento dei premi prestabiliti senza che il contratto si interrompa o venga penalizzato.

Secondo un’indagine di Corriereconomia, investire oggi i propri risparmi in fondi pensione è molto conveniente, basti pensare che nei primi nove mesi dell’anno il rendimento offerto dai fondi chiusi si è attestato al 6,1%. Bene Cometa con il 12,2%, seguita dalla bilanciata-azionaria di Alifond (industria alimentare) con il 10,8%, e dalla bilanciata di Cooperlavoro (coop produzione e lavoro) con il 10,3%.

Maurizio Agazzi, direttore di Cometa, ha spiegato che “Con la diminuzione degli spread, i Btp decennali sottoscritti due anni fa hanno offerto performance superiori alle aspettative e questo ha consentito di recuperare la perdita accusata l’anno scorso”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il