BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Multe auto: aumento dal 2013. Le novità e cosa cambia

Dal primo gennaio 2013 previsti aumenti per tutte le multe: i rincari



Dal primo gennaio 2013 in arrivo un nuovo aumento delle multe auto che questa volta sarà del 6% circa. L'aumento è previsto dall'articolo 195, comma 3 del Codice della strada riformato nel 1993, secondo cui la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti.

 La novità fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal primo gennaio dell'anno successivo e che consistono nel pagamento di una somma di danaro tra un limite minimo ed un limite massimo fissato dalla singola norma, sempre entro il limite minimo generale di euro 20,77 ed il limite massimo generale di 9296euro.

Gli aumenti arrivano, dunque, sempre puntuali ogni due anni e questo avverrà quasi in maniera automatica fino a quando la norma non verrà cancellata. Il rincaro di gennaio dovrebbe aggirarsi intorno al 6% per effetto dell'inflazione, che è stata molto forte e che ad agosto 2012 ha raggiunto il 5,9%. 

Per fare un esempio pratico di quanto questo aumento si tradurrà in cifra, se oggi chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di di 159 euro, dal primo gennaio 2013 dovrà pagarne 169 di euro.

Un altro esempio riguarda l'uso del cellulare senza auricolare per cui siamo passati da 50.000 lire (euro 25,82) nel 1993 ad euro 152 di oggi, che diventeranno euro 161  dal 2013. Ma l'ASAPS, in questa fase di grande difficoltà per il Paese, per gli automobilisti, autotrasportatori e per la mobilità in genere chiede al Presidente Mario Monti e al  governo di sospendere l'aggiornamento  biennale delle sanzioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il