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IMU Chiesa: l'Europa vuole che venga incassata sin dal 2006. Si parla di 1,2 miliardi

Ue: Chiesa paghi arretrati Imu dal 2006



Sei anni arretrati di riscossione tasse per gli immobili della Chiesa: questa l’ultima richiesta di Bruxelles al governo italiano. Secondo quanto riporta, infatti, il quotidiano MF-Milano Finanza tra il governo italiano e la Commissione europea sarebbe in corso un braccio di ferro sul recupero delle imposte sugli immobili non pagate da Chiesa, partiti, sindacati e fondazioni dal 2006 a oggi.

Diverse le stime sull'entità di questi arretrati: secondo il ministero del Tesoro si tratta di circa 100 milioni di euro all'anno, ma per il presidente dell'Anci Graziano Delrio gli arretrati ammontano al doppio, 200 milioni, e si arriverebbe a 1,2 miliardi di euro per i sei anni trascorsi da quando è entrata in vigore la legge che stabilisce l'obbligo di pagamento per gli spazi utilizzati per fini commerciali.

Nel lungo contenzioso sul pagamento Imu per la Chiesa sì o no interviene, dunque, la Commissione che sta intimando all’Italia di far pagare a tutte le associazioni e confessioni religiose le somme eluse dal 2006. Il provvedimento interessa diverse realtà come fondazioni, Chiesa cattolica, partiti e sindacati.

Se l’Italia ritardasse nel ripristinare per tutti gli enti che svolgono attività commerciale il pagamento della tassa, potrebbe dunque subire le sanzioni europee.

Quasi al fianco della commissione europea, si schierano tutti coloro, fra cittadini, associazioni ed enti, che invitano il governo a provvedere presto a risolvere una questione che ormai si trascina in maniera imbarazzante e porre un freno ai privilegi di cui gode la Chiesa cattolica, soprattutto perché in un momento di crisi come quello che l’Italia sta vivendo, questo sarebbe davvero un gesto di serietà da parte del governo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il