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Aumento ore scuola insegnanti: sicure modifiche in Legge Stabilità. Soluzioni alternative possibili

Legge Stabilità: dietrofront sull’aumento ore per la scuola



Ancora modifiche da apportare alla nuova Legge di Stabilità, a partire dalla mondo della scuola. Dovrebbe, infatti, saltare l’allungamento dell’orario di lavoro dei professori da 18 a 24 ore.

Su questo non ci sono ancora certezze, ma l'orientamento del governo Monti sembra quello di voler fare la marcia indietro pure sulla tassazione su pensioni di guerra e Tfr. La manovra prevedeva interventi sugli orari degli insegnanti con l’aumento dell'orario di lavoro, compresi quelli a 18 ore, che verrebbero portati tutti a 22/24 ore e sarebbe un aumento di quattro o sei ore che coinvolgerebbe anche gli insegnanti di sostegno.

Le conseguenze sarebbero state, dunque, maggiori carichi di lavoro per i docenti, la riduzione di migliaia di supplenze per gli  spezzoni e di quelle brevi. Il provvedimento coinvolgerebbe anche gli insegnanti di sostegno.

Le ipotesi alternative alle 24 ore settimanali che circolano al momento riguardano le 24 ore, da portare a 21, ma si pensa anche ad un ritorno alle 18 ore settimanali, reperendo i 184 milioni di euro richiesti alla scuola per contribuire al risanamento del Paese da altre voci di bilancio.

Altra ipotesi che circola è quella di tagliare il capitolo delle supplenze brevi a pagamento chiedendo agli insegnanti di devolvere alla scuola una decina di ore di supplenza l'anno, cioè una al mese. Così, si salverebbero le 20 mila cattedre assegnate ogni anno ai supplenti che, stando alla Relazione che accompagna il progetto di legge, sarebbero le prime ad essere sacrificate sull'altare del risanamento economico del Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il