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Legge di stabilità 2012: tasse irpef, iva e detrazioni. Le novità colpiscono le famiglie

Quanto costano le misure della nuova Legge di Stabilità alle famiglie italiane



La stangata per le famiglie, per effetto delle misure della nuova Legge di Stabilità, sarà pari a +2.333 euro, secondo Federconsumatori e Adusbef. La nuova Legge di Stabilità abbassa di due punti le aliquote Irpef sui primi due scaglioni dell'imposta sui redditi delle persone, a scapito dell'Iva, perchè lo scongiurato aumento ci sarà anche se solo di un punto e scatterà dal primo luglio 2013.

L'imposta salirà, dunque, dal 10 all'11% e dal 21 al 22%.  L'aumento dell'Iva di un punto rappresenterà, secondo le prime stime del Codacons, una stangata media annua, considerando la famiglia media Istat di 2,4 componenti, di 273 euro: 176 euro per l'Iva dal 21 al 22% e 97 euro per l'Iva dal 10 all'11%.

Sempre secondo il Codacons, l'aggravio sarà ben maggiore per le famiglie più numerose: 324 euro per una famiglia di 3 persone, 432 per 4 componenti. Secondo Confcommercio, l’aumento dell’Iva sui prezzi porterà poi un aumento di 8 decimi di punto nel luglio 2013, per un'inflazione che passerà nella media del 2013 dal previsto +1,8% a +2,2%, riducendo il potere d'acquisto delle famiglie e quindi anche i consumi nel 2013 rispetto allo scenario di base (-0,8%) di un ulteriore decimo di punto (quindi a -0,9%).

Mentre aumenta l’Iva, diminuisce, invece, l’irpef che dal primo gennaio passerà dal 23 al 22% e dal 27 al 26% e già sulla prossima dichiarazione dei redditi, quella che si compilerà in primavera, arriverà l'ennesima stangata per i cittadini italiani che riguarderà assegni al coniuge, spese di adozione, interessi per il mutuo, spese funebri, spese di istruzione, premi di assicurazione, contributi e donazioni, spese per lo sport dei figli minori, spese mediche e veterinarie.

Su tutto ciò graveranno sia il nuovo tetto massimo di 3mila euro totali, sia la nuova franchigia di 250 euro. Ma parole di ottimismo arrivano dal presidente dell’Istat Enrico Giovannini che ha parlato di ‘ulteriori segnali incoraggianti’.

Giovannini ha aggiunto che la propensione al risparmio delle famiglie ha toccato il minimo storico assoluto: “Nel secondo trimestre di quest'anno la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,1%, valore questo che rappresenta il minimo storico assoluto, con una diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2011.

Gli indicatori ci dicono che c'è una percentuale straordinariamente elevata di famiglie che si indebitano o traggono risorse dal risparmio. Questo è un segnale di chiara difficoltà. In particolare, dal ddl Stabilità risulta che «le famiglie con figli, in particolare se minori, avranno benefici inferiori rispetto alla media del quintile di appartenenza. Svantaggio che risulta più evidente se i figli sono di minore età «o comunque ancora impegnati negli studi o non economicamente autosufficienti”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il