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Legge di stabilità: tagli tasse irpef cancellati, ma detrazioni rimangono come ora. La nuova ipotesi

Cuneo e pressione fiscale: le novità allo studio



E’ diventato difficile sostenere il peso della pressione fiscale in Italia e dopo le ultime misure contenute nella nuova Legge di Stabilità. “Bisogna vedere, quando si parla di numeri, a che categorie di numeri ci si riferisce perché se si guarda solo all'Irpef ci possono essere certe percentuali ma se si considerano le detrazioni e l'Iva i conti cambiano. Monti mi è parso disponibile a modifiche. Certo il governo è affezionato ai saldi e vuole dare qualche segnale sul cuneo fiscale, ma nel dialogo con le forze politiche si troveranno le soluzione più plausibili perché qualche difetto c’è”, ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Secondo poi il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini “Le banche sono gravate da nuove forme di aumento della pressione fiscale per oltre 5 miliardi nel 2013-2017 e la pressione fiscale di settore è oggi ai limiti della sostenibilità”.

E così allo studio del governo ci sono ora il cuneo fiscale, il peso di tasse e contributi sulla busta-paga che appesantisce il costo del lavoro e sembra che Palazzo Chigi sia disponibile a modificare la manovra, a partire dal taglio dell'Irpef di due punti e si cerca una destinazione più efficace per i 4,2 miliardi che si renderanno disponibili.

Al vaglio la proposta di Confindustria, secondo cui “è essenziale che tutte le risorse vadano al taglio del cuneo fiscale, senza disperdere le scarse disponibilità della finanza pubblica su troppi fronti”. Confindustria ha osservato che il cuneo nel 2011 è risultato il secondo più elevato tra i 34 paesi Ocse, pesando per il 53,5% del costo del lavoro contro una media Ocse del 35,4%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il