Esodati: emendamento approvato. Ma mancano i fondi se non alzando le tasse. Le soluzioni possibili

Platea esodati e salvaguardia: come fare



Nonostante sia stato approvato all'unanimità un emendamento alla Legge di Stabilità che amplia le garanzie per gli esodati, prevedendo tra le coperture anche un contributo di solidarietà del 3% per la parte di reddito che supera i 150 mila euro, continuano comunque le coperture per l’ampliamento della platea di lavoratori da salvaguardare e così spuntano sempre nuove ipotesi al vaglio.

Sulla nuova tassa per i ‘ricchi’ c’è però chi ritiene sia ingiusta e iniqua, come Confindustria. “C'è già un'aliquota del 3% su questi redditi, aggiungerne un'altra sarebbe alquanto iniquo: quella è la fascia di popolazione che è l'unica che spende e c'è il problema di consumi interni”, ha detto il vice presidente di Confindustria, Aurelio Regina, bocciando la proposta della commissione Lavoro della Camera di inserire una tassa sui redditi oltre i 150mila euro per finanziare maggiori tutele per gli esodati.

L'emendamento che amplia le garanzie per gli esodati riscrive le misure stabilite dal governo con la Legge di Stabilità e, oltre il contributo di solidarietà, stabilisce che nel Fondo da 100 milioni previsto dal governo confluiscano tutte le risorse stanziate per i lavoratori esodati, pari a 9 miliardi di euro.

Inoltre prevede che eventuali risparmi all'interno di questo stanziamento restino a disposizione del Fondo e quindi dei lavoratori esodati. Le misure riguardano gli anni 2013 e 2014 e secondo delle stime informali avrebbero bisogno di circa 3 miliardi di coperture. Altra soluzione possibile per reperire ulteriori risorse arriva dal probabile aumento delle accise sulle sigarette, in realtà già previsto dal Salva-Italia.

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di Marianna Quatraro pubblicato il