Coca-Cola: nessun stipendio ai dirigenti se non verranno raggiunti gli obbieivi finanziari

Noi italiani siamo bravi a guardare al nostro piccolo orto e a lamentarci che é troppo piccolo mentre guardiamo con invidia quello più grande del nostro vicino



Noi italiani siamo bravi a guardare al nostro piccolo orto e a lamentarci che é troppo piccolo mentre guardiamo con invidia quello più grande del nostro vicino.

E dal professionista all'impiegato tutti insieme esordiamo con: "mica come in America là si che sono avanti...".

Quante volte abbiamo sentito frasi di questo tipo; le sentiamo al bar mentre facciamo colazione o in ufficio magari dalla bocca del nostro collega, persino dal politico di turno impegnato a imbonirci l'anima con le sue promesse elettorali attraverso slogan che appaiono sempre di più simili ad annunci commerciali.

Su una cosa si può essere sempre d'accordo, certe volte questi americani, così vicini e così lontani, sanno essere davvero democratici in termini di trattamento dei loro cittadini/lavoratori:

Coca-cola marchio leader, in tutto l'universo finora esplorato, per le bevande caloriche e gassate ha comunicato il nuovo piano degli stipendi per i manager: nessun compenso ai dirigenti se non verranno raggiunti gli obiettivi finanziari.

I compensi in denaro inoltre saranno sostituiti da azioni correlate all'andamento del titolo in borsa. Le azioni potranno essere cedute solo nel 2009 a condizione che la Coca-cola faccia registrare, almeno, una crescita annuale complessiva dell'8% del'utile per azione nei tre anni precedenti.

Lo scopo dell'iniziativa, secondo il gruppo leader al mondo dei drink a base di caffeina e coloranti, è quella di incentivare i manager della compagnia, invertendo la pratica più usata che vuole i compensi definiti in una combinazione di azioni e contanti. L'esercizio 2005, che si é chiuso con un utile netto in rialzo di appena l'1% a 4,872 miliardi di dollari e un calo del 28% a 864 milioni di dollari nel solo quarto trimestre, non si può certo definire spumeggiante per Coca Cola.

E proprio in questi giorni la multinazionale delle bollicine ha annunciato che 'Sta lavorando ad un nuovo marchio chiamato Far Coast, specializzato nelle bevande calde, come te', latte e caffe'. L'impresa, con base ad Atlanta in Georgia, ha scelto il Canada, uno spazio di 370 metri quadri vicino a Toronto, per installare il primo punto di vendita di questi nuovi prodotti e per testare la reazione dei consumatori.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il