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Obbligazioni 2012 aziendali: i consigli per scegliere le migliori

Cresce l’interesse per le obbligazioni aziendali: le migliori di ora



Mentre continua ancora il periodo di incertezza finanziaria che sta travolgendo l’Italia, l’unica certezza che al momento emerge è quella che constata la convenienza nell’investimento in titoli di stato e obbligazioni aziendali.

Nei portafogli degli investitori è sempre, infatti, crescente l’interesse nei corporate bond, cioè nelle obbligazioni societarie, tanto che a giugno le nuove emissioni investment grade registravano un progresso del 38% rispetto a un anno prima, il miglior risultato dal 2009.

La spinta ai corporate bond deriva sicuramente dalla minore disponibilità a ottenere risorse dal mondo bancario, e dall’andamento dei titoli sovrani. Prima dell’avvento della crisi del debito, i corporate avevano un rendimento maggiore in quanto le aziende venivano percepite più a rischio di default di un singolo Stato.

Un’analisi del Sole24Ore sottolinea poi come a testimoniare come questo particolare asset sia diventato nuovamente appetibile ci sono rendimenti e prezzi: in calo i primi, in rialzo i secondi. Considerando però che anche questi prodotti comportano qualche rischio.

Se prima dell'estate, per esempio, le emissioni di bond corporate in Europa con rating BBB offrivano rendimenti medi intorno al 3,3%, adesso sono invece a ridosso del 2,5%, tendenza che si rispecchia anche in Italia.

Tra le emissioni obbligazionarie avvenute negli ultimi due mesi circa in Italia, sempre secondo l’analisi del Sole24Ore, per il titolo Atlantia in scadenza il 16 marzo 2020 il rendimento in collocamento era stato del 4,37% mentre adesso siamo al 3,59%; per il titolo Snam in scadenza il 19 marzo 2018 il rendimento in collocamento era di 3,87% e adesso è invece del 3,11%.

Un altro titolo di recente emissione è Enel in scadenza il 17 aprile 2023 che ha riconosciuto in sottoscrizione un rendimento del 4,87% e adesso, dopo pochi giorni di quotazione, siamo già al 4,74%, dopo aver toccato addirittura il 4,60%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il