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Legge di stabilità 2012:detrazioni,tasse irpef,aumento ore insegnanti,iva più alta.Modifiche da oggi

Le possibili modifiche alla Legge di Stabilità: cosa potrebbe cambiare



Si entra nella fase calda della discussione sulla legge di stabilità: dopo gli stop delle commissioni per i pareri di competenza, in commissione Bilancio scadono, infatti, mercoledì i tempi per la presentazione degli emendamenti, dopo di che cominceranno le votazioni in vista della trasmissione del testo all'aula per il 12 novembre.

Il Pdl chiede al governo di stralciare dalla Legge di stabilità l'aumento di un punto dell'Iva dal prossimo anno e la retroattività al 2012 su deduzioni e detrazioni.
Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Per il Pdl la Legge di stabilità “checché ne dica il ministro dell'Economia Vittorio Grilli aumenta la pressione fiscale sugli italiani e per questo è regressiva”.

Alfano ha detto che “Per ridurla, la formula del centrodestra non passa per l'aumento delle entrate, come propone la sinistra, ma per la riduzione di debito e spese”. A questo fine il Pdl ha messo a punto una proposta per la costituzione di due fondi per la riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese. Il primo avrebbe come obiettivo quello di cancellare l'Imu sulla prima casa e il secondo di abbattere l'Irap.

Retroattività delle detrazioni e taglio dell’Irpef, aumento dell’Iva sono dunque le probabili modifiche alla legge di stabilità cui si affianca anche la scuola. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha detto: “Così com’è, la manovra sulla scuola non la votiamo”. In ballo ci sono 240 milioni nel 2013 e 721 nel 2014 ottenuti aumentando l’orario dei professori nelle medie e superiori da 18 a 24 ore, con un conseguente taglio di circa 20.000 precari.

L’ipotesi allo studio è di salire da 18 a 20-21 ore visto che, osservano i tecnici, la spending review aveva comunque già stabilito la necessità di una riduzione di circa 200 milioni che sarà difficile annullare. Una delle più probabili soluzioni è la rinuncia alla riduzione delle aliquote Irpef e lo slittamento in avanti dell’aumento dell’Iva ma il problema è che rinunciare a un solo punto di aumento delle aliquote sui consumi significa perdere 3,3 miliardi di gettito nel 2013 e 6,6 nel 2014. Mentre l’Irpef ne vale 6 che si riducono a 4,9 recuperando 1,1 miliardi con il taglio retroattivo di detrazioni e deduzioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il