BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Btp: quando conviene vedere sopra a 100 e su quali titoli reinvestire

Come investire in Btp oggi: rendimenti e rischi



Dopo l’ultima asta, andata decisamente bene. Del Btp Italia, la terza emessa, oggi si punta sui Btp e alcuni buoni poliennali del Tesoro (Btp) prossimi al rimborso quotano in Borsa sopra il valore nominale (100) che viene restituito.

Secondo un’analisi del Sole24Ore, conviene oggi approfittare dell’acquisto per poi sottoscrivere altre obbligazioni, a più lungo termine, che offrono rendimenti appetibili e un potenziale guadagno in conto capitale, perché c’è ancora spazio per un aumento dei prezzi. I Btp che scadono nel febbraio 2013 valgono intorno a 101; i Btp agosto 2013 intorno a 102, e i Btp agosto 2013 intorno a 102.

L'operazione è vantaggiosa anche con Certificati zero cupon (CTz) o con Buoni Ordinari del Tesoro (BoT), che negli ultimi mesi sono saliti, spinti dalla domanda. I Btp scambiati in Borsa con durata residua dai 6 ai 10-11 anni hanno un rendimento effettivo a scadenza che va dal 4% al 5% annuo tenuto conto del prezzo, con cedole nominali dal 3,75% al 5,5%.

E secondo Mario Baronci, responsabile del reddito fisso di Sella Gestioni, “E' un buon momento per immagazzinare rendimenti interessanti e per allungare la durata media del portafoglio. I titoli di Stato italiani con durata tra i 5 e i 10 anni sono un cocktail di rischio-rendimento allettante” ma se ‘ingranano’ sono in grado di rendere parecchio.

E’ vero, infatti, che maggiore è la durata dell'obbligazione, maggiore sarebbe il rischio di non rientrare in possesso del capitale investito e, dunque, il suo tasso di interesse, ma in questo periodo l'incremento del rendimento dei Btp oltre la durata decennale cala progressivamente e per questo motivo i gestori sconsigliano di andare su scadenze più lunghe.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il