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Spread Btp-Bund in aumento dopo discorso di Berlusconi. Una previsione senza Governo Monti

Spread in rialzo: i possibili scenari con Monti ancora in campo



Dopo il discorso dell’ex premier Silvio Berlusconi, che ha paventato la possibilitò di una caduta anticipata del governo Monti, si è attestato in rialzo lo spread fra bto e bund oggi, a 348 punti base lo spread. Il tasso sul decennale è in crescita al 4,98%. Sale anche il differenziale della Spagna con la forbice Madrid-Berlino che si allarga a 417 punti base.

Il rendimento dei Bonos è al 5,67%. E si registra un avvio di settimana negativo per le borse europee, orfane di Wall Street, ferma oggi per il passaggio dell'uragano Sandy. Dopo la chiusura debole dei listini asiatici, quelli europei cedono attorno al mezzo punto percentuale. Maglia nera Milano (-1,25%) mentre sull'Italia torna ad allargarsi lo spread dopo le minacce di Silvio Berlusconi di togliere la fiducia al governo Monti e in attesa dell'esito delle elezioni in Sicilia.

Questo ulteriore avvenimento sottolinea, come anche confermato dal Sole24Ore, come il futuro andamento economico-finanziario d'Italia dipenda in gran parte dalla figura di Mario Monti, oggi presidente del Consiglio di un governo tecnico, domani ofrse ministro delle Finanze, secondo alcuni, o presidente della Repubblica, secondo altri.

Ipotizzando che Monti resti primo ministro anche dopo le elezioni della primavera del 2013 gli esperti concordano che il trend di riforme attuato dal suo primo governo tecnico dovrebbe proseguire. L'austerity si paga in termini di crescita (il Pil quest'anno dovrebbe arretrare del 2,4% per confermarsi in recessione anche nel 2013) ma, salvo un inaspettato ulteriore peggioramento del quadro europeo l'Italia potrebbe evitare di chiedere gli aiuti all'Unione europea tramite il fondo Esm che nei fatti porrebbero il Paese in amministrazione controllata con una cessione (più che una condivisione simmetrica come auspicabile) della sovranità nazionale.

Anche l'ipotesi di un ruolo da ministro delle Finanze sarebbe però molto gradita. Infine, secondo Tommaso Federici, responsabile gestioni di Banca Ifigest, auspicando uno scenario che vedrebbe Monti presidente del Consiglio, dice: “Non credo che con Monti Presidente della Repubblica lo spread risalirebbe. Per i mercati, ma soprattutto per i partner europei, rimarrebbe come figura di garanzia e continuità sull'operato del prossimo governo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il