BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni 2012-2013: aumenta età per diverse categorie con Riforma Fornero. Contrari i partiti

Minatori, ballerini, attori e comparto difesa in pensione più tardi: le novità



Mentre si discute di controriforma delle pensioni, su proposta dell’ex ministro Damiano, che propone la possibilità di andare in pensione prima, a 57-59 anni, con 35 anni di contributi, spuntano nuove notizie ed eventuali nuovi aumenti d’età pensionabile per alcune categorie di lavoratori.

Chi lavora in miniere, cave e torbiere, ad esempio, andrà in pensione un anno più tardi: da 55 a 56 anni per raggiungere l’età pensionabile di vecchiaia e almeno 37 anni di contributi per la pensione anticipata. Già sul piede di guerra i minatori.

I cambiamenti riguardano anche ballerini e attori, che andranno in pensione un anno più tardi: i primi dovranno ballare un anno in più (la loro giovane età pensionabile dovrebbe superare la soglia dei 45 anni, prevista fino ad oggi, per attestarsi a 46), mentre i secondi lasceranno il lavoro un anno più in là per gli uomini (si passa dai 63 ai 64 anni), el'età pensionabile delle attrici passerà gradualmente dai 58 ai 64 anni.

Stessa sorte anche per i cantanti, gli sportivi, i piloti marittimi, i poligrafici, gli spedizionieri doganali e anche i minatori (smetteranno di scendere sottoterra non più a 55, ma a 56 anni).

Novità anche per il comparto sicurezza, difesa e pubblico soccorso, tra soldati, carabinieri, finanzieri, poliziotti, vigili del fuoco. Anche in questo caso i requisiti saranno incrementati, ma un poco alla volta. Saranno gradualmente incrementati i requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia del personale militare delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza, le Forze di polizia a ordinamento civile e i Vigili del fuoco nel rispetto delle peculiarità ed esigenze di queste categorie.

Per militari e poliziotti restano il premio dei cinque anni di contributi figurativi, per cui i 35 anni di contributi vengono conteggiati come fossero 40 e rimane per i militari la cosiddetta ausiliaria di cinque anni  Sommando questa misura al blocco del turn-over, che fa entrare un giovane ogni cinque agenti che se ne vanno, tra poco ci saranno 22mila poliziotti e 22mila carabinieri in meno. Il Viminale sarà costretto a chiudere commissariati. I carabinieri rinunceranno a molte stazioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il