Legge di stabilità: cancellato aumento orario insegnanti. Iva, detrazioni e tasse in discussione

Modifiche e conferme ultima Legge di stabilità: cosa prevedono



Il governo fa dietrofront sulla paventata possibilità di aumentare le ore di lavoro per gli insegnani portandole da 18 a 24 ore mentre risulta quasi sicuro anche lo stop della tassazione sulle pensioni di guerra e sul Tfr: queste le prime modifiche alla legge di stabilità. Resta, invece, ancora aperto il capitolo sulle questioni fiscali, dall’aumento dell’Iva, alle detrazioni, alle nuove tasse.

In discussione anche la possibilità di evitare la riduzione delle aliquote sui due scaglioni Irpef più bassi ma senza rinunciare a un primo alleggerimento dell'imposizione diretta, che prenderebbe la forma di un recupero delle detrazioni per i redditi più bassi, con l'eventuale aggancio all'Isee fiscale e il contemporaneo stop alla retroattività dei tagli proposti dal governo.

Sarebbe, invece, confermato l'aumento dal prossimo luglio di un punto delle due aliquote Iva del 10% e del 21%. La nuova Legge di stabilità, infatti, alza di un punto l'Iva rispetto e rinunciarvi significherebbe dover fare a meno di 3,3 miliardi. Quindi, considerando sempre che il governo fino al prossimo luglio si impegnerà a trovare misure e risorse per scongiurare questo aumento, al moneto sembra comunque stabilito per gli introiti che porterà.

Il provvedimento varato dal governo prevede, inoltre, un tetto di 3mila euro sulle detrazioni (ad esempio per gli interessi passivi dei mutui casa) e una franchigia di 250 euro sia su deduzioni che su detrazioni. Anche questa misura sembra confermata perché la sua abolizione metterebbe a rischio il bilancio dello Stato per quasi 5 miliardi

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di Marcello Tansini pubblicato il