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Quota 96: pensione anticipata per insegnanti. Nuova speranza con emendamento legge esodati

Insegnanti in pensione prima: nuove possibilità all’orizzonte



Dopo le sentenze dei tribunali di Oristano, Torino, Cagliari e Siena sui cosiddetti pensionandi della scuola di Quota 96, che hanno dato ragioni ai docenti, la modifica alla riforma Fornero per le pensioni sembrava più vicina, ma tutto taceva nel mondo della politica.

Ora qualcosa sembra muoversi. La sentenza di Oristano era attesa come svolta fondamentale dopo la fallita votazione al milleproroghe dello scorso febbraio, con la presentazione al Senato, da parte dell'onorevole Bastico, di un emendamento alla spending review che comprendeva, per coloro i quali avessero maturato il diritto a pensione entro il 31 agosto 2012, la possibilità di uscire dal lavoro secondo le vecchie regole con la cosiddetta Quota 96, data dalla somma del requisito anagrafico e del requisito contributivo.

Il tribunale di Oristano ha dato ragione ai docenti che si sono visti negare la pensione a causa della riforma Fornero. I ricorrenti avevano chiesto al giudice del lavoro di annullare gli effetti della legge Fornero per quanti avrebbero conseguito l’età pensionabile il primo settembre 2012 e ai quali era stato impedito di andare in pensione a causa della riforma pensionistica.

Ora anche gli insegnanti Quota 96 potrebbero rientrare in quella categoria di esodati per cui vale la proposta dell’ex ministro Damiano e che mirano a vedere accolta la loro domanda di pensionamento con 60 anni di età e 36 di contributi, diritto negato dalla Riforma Fornero.

All’orizzonte, dunque, uno spiraglio a favore dei docenti che al 31 agosto rientrano nelle legge delle quote con il nuovo emendamento presentato dall’onorevole Ghizzoni all’interno della proposta di legge Damiano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il