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Legge di stabilità 2012: le novità e cosa cambia con emendamenti

Cosa potrebbe cambiare nella nuova Legge di stabilità



Si lavora alle novità previste dalla nuova Legge di Stabilità: si lavora sulle detrazioni sul lavoro dipendente e sui carichi familiari e sulla stretta sugli sgravi, per cui non ci sarà più la retroattività (il nuovo regime scatterà infatti nel 2013 e non più nel 2012) ma si interverrà anche nel merito della manovra su detrazioni e deduzioni.

L'obiettivo è di togliere alcune voci dal tetto di 3mila euro, in particolare gli interessi passivi del mutuo, e di rivedere la franchigia di 250 euro, a partire dalle spese mediche. Possibile anche un aumento delle risorse per detassare il salario di produttività.

Sono queste le ultime novità in discussione tra i relatori di maggioranza alla Legge di Stabilità, Renato Brunetta (Pdl), Pier Paolo Baretta (Pd) e Amedeo Ciccanti (Udc), in vista delle modifiche alla manovra.

Largo consenso sulla possibilità di togliere le spese per i mutui dal tetto di 3 mila euro, tanto più che essendo questo limite valido per l'insieme delle spese detraibili, chi ha un mutuo fa presto a raggiungere i 570 euro sottraibili dall'imposta (il 19% di 3mila euro) e non può quindi detrarre nient'altro.

Molto probabile un aumento delle detrazioni sul lavoro dipendente: oggi, quella base, pari a 1.840 euro per chi ne dichiara non più di 8mila, si riduce progressivamente fino ad annullarsi per chi ha redditi superiori a 55mila euro l'anno.

L'incremento di questo sgravio sta particolarmente a cuore al Pd. Ma si interverrà anche sui carichi familiari, cavallo di battaglia dei centristi. La detrazione sui figli a carico, 800 euro di base, 900 se hanno meno di tre anni, oltre 1.000 euro se disabili, sparisce per i redditi superiori ai 95 mila euro annui se si ha un solo figlio, superiori ai 110 mila se se ne hanno due.

Quella per il coniuge, anche questa di base pari a 800 euro, viene meno quando il reddito arriva a 80 mila euro, così come quelle, eventuali, per gli altri familiari a carico. Resta da definite di quanto saliranno queste detrazioni, in base a quanto dei due miliardi a disposizione per il 2013 si utilizzerà per questo scopo e da quanto verrà invece destinato a modificare franchigie e tetti, come vorrebbe Baretta, oppure a rafforzare la dote per la detassazione del salario di produttività, come invece propone Brunetta.

Restano numerose poi le questioni legate alla Legge di Stabilità da risolvere, come quella di reperire nuove risorse per gli esodati, i lavoratori che dopo la riforma delle pensioni rischiano di trovarsi nei prossimi mesi senza lavoro e senza pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il