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Imu seconda rata Dicembre: calcolo tassa casa, aliquote e detrazioni possibili

17 dicembre scadenza ultima rata Imu: come fare e aliquote



E’ fissata per il prossimo 17 dicembre la scadenza per il saldo dell'Imu, nuova tassa sulla casa che ha sostituito l’Ici e che sin dal suo debutto ha fatto discutere non poco. Ora è destinata a creare ancora più malcontenti.

La seconda, o terza per chi ha scelta la rateizzazione, rata di pagamento dell’imposta della casa dovrebbe, infatti, essere la più salata per i cittadini italiani, a causa delle delibere dei Comuni che nella maggior parte dei casi hanno deciso di alzare le aliquote Imu al massimo. Risultato: emergono forti differenze territoriali e, per esempio, nelle grandi città del Centro-Nord si dovrebbe registrare un aumento complessivo fino a circa 700 euro rispetto al 2011, e in quelle del Sud intorno ai 250 euro.

Secondo l’analisi della Cgia di Mestre, un sindaco su due (il 49,4%) ha deciso di non aumentare l'aliquota base sulla prima casa, mentre il 43,2% ha deciso di alzare le aliquote, a differenza da quanto fatto dalle amministrazioni comunali di Trieste, Biella, Nuoro, Vercelli, Lecce e Mantova.

A Trento e Bolzano l'aliquota per la prima casa sarà pari allo 0,4%, 0,76 per la seconda e 1,06 per le abitazioni sfitte; nella seconda saranno rispettivamente pari a 0,4, 0,78 e 1,06 %. A Trieste l'aliquota per la prima casa sarà pari allo 0,4%. Ma, in altre città del Nord, aumenti consistenti dovrebbero registrarsi a Torino, Rovigo e Asti, a Roma e Perugia.

Situazione un po’ migliore al Sud: a Bari il Comune ha previsto che tutti i baresi proprietari di prima casa con un reddito personale inferiore ai 50 mila euro possano godere di una riduzione di 150 euro sull'importo previsto, in aggiunta alla detrazione concessa dallo Stato.

A Palermo, il consiglio comunale ha deliberato aliquote 0,48% per le prime case e 0,96% per le altre. Aumento delle aliquote anche per i proprietari di seconde case e fabbricati (dallo 0,96% all'1,06%). Aliquote in ribasso a Cagliari, dove l'Imu passa da 0,5 a 0,45% per la prima casa, concedendo ulteriori cali per le abitazioni date in comodato d'uso, ad esempio ai figli.

Per calcolare l’ultima rata Imu, i contribuenti, come per la prima rata, devono calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicando l'aliquota stabilita dai diversi Comuni. meno le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il