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Redditometro 2012-2013 nuovo, controllo conti correnti, spesometro: nuovi controlli contro evasione

Nuovi strumenti contro evasione fiscale: come funzionano



Arriverà nei prossimi giorni Redditest, nuovo software che anticipa il nuovo redditometro e che potrà essere usato dai contribuenti per capire se il reddito che intendono dichiarare al fisco è in linea o no con il loro tenore di vita.

Sarebbe dovuto arrivare in tempo per la compilazione della dichiarazione dei redditi, ma la fase di sperimentazione con le categorie produttive e professionali ha reso necessari altri ritocchi. Insieme al nuovo redditometro, l'incrocio tra spese e imponibile dichiarato al fisco sarà osservato dal Fisco anche attraverso lo studio dei conti correnti dei contribuenti italiani.

La misura di controllo sui conti è stata fortemente criticata tanto da titolari di conti correnti quanto dalle associazioni, perché violerebbe la privacy dei cittadini. Tutto sembra, dunque, pronto per il via al contestato redditometro.

Con il monitoraggio dei movimenti bancari, infatti, l’Agenzia potrebbe avere accesso ai conti di quei cittadini ritenuti passibili di evasione fiscale. Il meccanismo pensato prevede che gli istituti bancari inizino ad inviare al cervellone dell’Agenzia tutti i dati sui conti correnti degli italiani. A quel punto, se sorgeranno sospetti, il fisco avrà facoltà di svolgere tutte le verifiche del caso.

L’Agenzia delle Entrate riceverà, dunque, milioni di dati provenienti da Banche, Poste e Assicurazioni che avranno l’obbligo di comunicare le posizioni relative ai conti correnti e ai movimenti finanziari. Saranno soggetti a verifica anche gli accessi alle cassette di sicurezza, le spese effettuate con carta di credito, gli acquisti di gioielli e metalli preziosi, i prodotti assicurativi e le gestioni patrimoniali.

Tutti questi dati saranno inseriti nel cervellone elettronico del fisco che li confronterà con le dichiarazioni dei redditi e con le potenzialità di spesa dei contribuenti, provvedimento che, come immaginabile, ha scatenato diverse polemiche e il garante per la Privacy ha già una volta bocciato la bozza del provvedimento.

Pronto anche lo spesometro: le informazioni sugli acquisti di lusso (sopra i 3.600 euro) effettuati nella seconda metà del 2011 sono già state comunicate entro la fine dello scorso aprile. Mancano all'appello solo le operazioni pagate con strumenti tracciabili.

Gli intermediari finanziari avranno tempo fino al 31 gennaio del prossimo anno, la scadenza precedente era stata fissata al 15 ottobre, per inviare all'Anagrafe tributaria i dati sullo shopping di lusso pagato con bancomat o carte di credito ed è stato fissato a 3.600 euro l’importo a partire dal quale vanno comunicati i pagamenti con moneta elettronica.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il