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San Raffaele: licenziamenti e proteste contro i tagli. Tutte le ultime notizie

Continuano le proteste al San Raffaele contro i licenziamenti: la situazione



Ieri più di mille lavoratori dipendenti dell'ospedale San Raffaele di Milano hanno bloccato la tangenziale Est e il traffico, per circa un'ora, su entrambe le corsie di marcia, protestando contro i licenziamenti e le modifiche contrattuali.

Il personale del comparto dell'Irccs fondato da don Luigi Verzè è in presidio permanente giorno e notte da giovedì scorso, dopo l'annuncio della procedura di licenziamento per 244 lavoratori del gruppo e la disdetta di accordi aziendali e contrattazione nazionale, misure decise della nuova proprietà.

Un centinaio di lavoratori della struttura ha organizzato un presidio 24 ore su 24, tra un turno di lavoro e l'altro: trascorrono la notte in tenda a rotazione. Giuseppe, che lavora qui da 25 anni, è uno di loro e dice: “Questo posto è un ospedale, dove ad oggi l'amministrazione non ha mostrato nessuna documentazione che parla della crisi tanto paventata”.

Nei prossimi giorni un gruppo ha anche deciso di fare lo sciopero della fame. “Abbiamo deciso questa iniziativa, forse attiva da mercoledì, a turno a staffetta organizzeremo questa forma di protesta”, hanno annunciato i lavoratori.

Margherita Napoletano, Rsu Usb del San Raffaele ha spiegato che “Quello che si sta facendo è partire dal San Raffaele per smantellare la qualità dell'assistenza nel pubblico e nel privato, in tutta la Lombardia ma il problema è anche nazionale perchè deriva dalla spending review. E' una forma di lotta estrema, tutta la città deve sapere che c'è questo attacco ai diritti dei lavoratori e dei cittadini”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il