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Obama vince elezioni Usa 2012: cosa cambia per l'economia e la politica. Novità e conseguenze

Obama per la seconda volta alla Casa Bianca



Riconfermato Barack Obama presidente degli Stati Uniti: con i 9 grandi elettori del Colorado e i 13 della Virginia, il presidente si sarebbe aggiudicato almeno 303 grandi elettori, contro i 206 dello sfidante repubblicano Mitt Romney.

Il presidente ha subito ringraziato su Twitter i suoi sostenitori: “Voi lo avete reso possibile. Grazie”, ha scritto rilanciando uno degli slogan della campagna elettorale “Altri 4 anni” e postando una foto in cui abbraccia la first lady Michelle. Poi scrive “Farò tutto il possibile per finire quello che ho iniziato”.

Lo sfidante Romney ha chiamato Obama per congratularsi per la vittoria e ha ammesso la sconfitta. “Questo è tempo di grandi sfide per l'America e prego che il presidente abbia successo nella guida del Paese” ha detto Romney. “Auguro al presidente, alla first lady e alle loro figlie ogni bene, questi sono tempi molto difficili per la nostra grande Nazione”.

Ora che ce l’ha fatta, Obama entro gennaio dovrà trovare un accordo sul fiscal cliff, perché anche gli Usa sono sull'orlo del baratro. La sfida per la ripresa degli Usa si giocherà fra economia, sanità, ambiente e diritti civili.

E' la sanità uno dei nodi centrali del welfare statunitense: la riforma Obama che garantisce i livelli minimi di assistenza sanitaria anche ai poveri e agli anziani  muove i primi passi e va rafforzata, anche se i fondi pubblici per sostenerla si fanno sempre più difficili da reperire e anzi sono stati sul tavolo dello scontro elettorale.

Sulla politica energetica, Obama ha inasprito le regole per l'efficienza delle auto e gli standard delle emissioni; e ha bloccato lo sviluppo dell'oleodotto Keystone XL, che collegherebbe il Canada al Golfo del Messico, per permettere ulteriori studi dopo le proteste dei movimenti ambientalisti. Per quanto riguarda la politica estera, chiusi i capitoli Iraq e Afghanistan, da cui si prevede il ritiro completo entro un anno, ora è l'Iran il principale impegno dell'agenda internazionale.

Obama è determinato a bloccare Teheran nello sviluppo dell'arma nucleare e, premendo per una soluzione diplomatica, si oppone ad un attacco militare nell'immediato.

Centrale nella politica interna di Obama sarà il capitolo lavoro e l’impegno a cercare di far abbassare il tasso di disoccupazione nel Paese. Saranno, inoltre, innalzate le imposte sui redditi delle fasce più ricche della popolazione e sarebbero investite maggiori risorse sull’istruzione per 85 miliardi di dollari, anche tagliando la difesa fino a 500 miliardi.

Obama, inoltre, vuole prorogare almeno al 2015 la politica monetaria dei tassi zero, fortemente voluta anche dall’attuale governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke e con lui di nuovo alla Casa Bianca, si prevede che vi potrebbe essere una spinta al rialzo dell’inflazione, che passerebbe in 3/6 mesi dall’attuale 2% al 2,5-2,8% annuo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il