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Legge stabilità 2012:detrazioni,esodati, pensioni,iva,tasse,cuneo fiscale.Le ultime notizie e novità

Detrazioni, ritocchi iva, esodati: le novità alla legge di Stabilità


Novità detrazioni spese e mutui, pensioni, iva, tasse e cuneo fiscale: questi i cambiamenti della nuova Legge di Stabilità. Confermata la rinuncia alla riduzione delle aliquote Irpef e il blocco dell'Iva che non salirà all'11%, mentre sale quella dal 21 al 22%.

Per quanto riguarda le detrazioni per i figli a carico, 800 euro di base, 900 se hanno meno di tre anni, oltre 1.000 euro se disabili, spariscono per i redditi superiori ai 95 mila euro annui se si ha un solo figlio, superiori ai 110 mila se se ne hanno due, mentre quella per il coniuge, anche questa di base pari a 800 euro, viene meno quando il reddito arriva a 80 mila euro, così come quelle, eventuali, per gli altri familiari a carico.


Le detrazioni previste dalla nuova Legge di stabilità saranno definite in base al reddito ed ora destinate ai lavoratori dipendenti probabilmente nella fascia tra i 40 e i 55 mila euro di reddito all'anno mentre solo nel 2014 si potrà prevedere una estensione agli autonomi.

Voci di cui si discute particolarmente sono quelle di una revisione delle agevolazioni fiscali, dell’eliminazione della franchigia di 250 euro e del tetto di 3.000 euro e delle detrazioni e deduzioni fiscali per le spese sanitarie e l'istruzione.

La detrazione mutuo prima casa sarebbe fuori dalla stretta della legge di stabilità 2012: prima si prevedeva che i contribuenti che avevano acceso un mutuo per l’acquisto prima casa, potevano detrarre gli interessi passivi su questo mutuo al 19% con un tetto di 4 mila euro.

Con la nuova legge di stabilità cambia la detrazione mutuo prima casa: il tetto sarebbe ridotto a 3 mila euro, non solo per la detrazione sugli interessi passivi del mutuo per l’acquisto prima casa, ma per tutte le detrazioni fiscali.

Ma i relatori in Commissione alla Camera, Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl), stanno lavorando ad un progetto per tagliare fuori dalla stretta imposta con il tetto dei 3mila euro previsto dalla prima versione del disegno di legge di stabilità, modifica che prende in considerazione proprio il fatto che in base all’attuale formulazione della norma, di fatto, la spesa per i mutui basterebbe da sola a raggiungere il tetto e impedirebbe di portare in detrazione altre spese documentate. In discussione poi la questione esodati e ampliamento della platea, per cui mancherebbero le risorse adeguate alla salvaguardia e per cui si attende un nuovo emendamento.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 07/11/2012 alle ore 09:15