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Cresce la pubblicità in Italia su Internet e le radio nel primo bimestre 2006. Ecco i top spender.

Nei primi due mesi del 2006, considerando anche Internet, gli investimenti pubblicitari hanno superato i 1.327 milioni con una crescita del 3,9% sul 2005.



Nei primi due mesi del 2006, considerando anche Internet, gli investimenti pubblicitari hanno superato i 1.327 milioni con una crescita del 3,9% sul 2005. L’andamento è negativo per 9 settori merceologici, mentre è positivo per tutti gli altri 16. Si segnala in particolare il +27,1% delle Telecomunicazioni e il +33,4% della Finanza/Assicurazioni; il -22,8% del Media/Editoria e il -17,1% della Gestione Casa.

I Top Spender di questo inizio d’anno, nell’ordine, sono: Ferrero, Unilever, Fiat div. Fiat Auto, Barilla, Proctert&Gamble, TIM.

Top Spender in Tv è Ferrero.

La Televisione, che era cresciuta del +2,7% su base annua, si attesta sullo stesso valore anche nel bimestre. Analizzando i cinque settori più importanti si evidenzia un aumento del +3,4% per gli Alimentari, del +6,9% per l’Auto, del +34,2% per le Tlc e del +7,8% per i Farmaceutici/Sanitari. In decisa flessione Media/Editoria (-26,7%).

La Stampa, che aveva fatto registrare il +3,5% nel 2005, segna il +3,3% a gennaiofebbraio. I Quotidiani sono stabili a +0,6%%, con la Commerciale Nazionale a +1,4%, la Locale +2,0% e la Rubricata e Di Servizio a -2,7%. I Periodici crescono invece del +8,7%. I due settori più importanti, Abbigliamento e Cura Persona, aumentano la spesa rispettivamente del +18,2% e del +17,8%. Positivo anche il trend dell’Abitazione (+7,1%), mentre è in rallentamento il settore Auto (-15,0%).

La Radio nel bimestre è in ripresa del +25,2% grazie ad un forte aumento dellapressione di tutti i settori più importanti. In particolare i primi sette apportano oltre 11 milioni in più sul 2005. Top Spender è Fiat div. Fiat Auto.

Inizio d’anno con segno negativo per le Affissioni (-2,6%), in attesa degli investimenti per le elezioni. Ancora in sofferenza il Cinema (-20,2%).

La spesa su Internet raggiunge i 23 milioni contro i 15 milioni del gennaio-febbraiodell’anno scorso (+52,3%). Telecomunicazioni e Finanza/Assicurazioni sono i settori che maggiormente investono in rete.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il