Legge stabilità: detrazioni, tetto massimo e franchigie non sono ancora state decise

Il governo ancora a lavoro per definire le novità alla Legge di Stabilità



Il governo è ancora al lavoro per definire le novità alla Legge di stabilità, dalla cancellazione di tetti e franchigie a detrazioni e deduzioni. Il relatore della legge di Stabilità, Pier Paolo Baretta (Pd), dopo un incontro avuto alla Camera con il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, insieme a Renato Brunetta (Pdl), ha spiegato “Abbiamo detto che siamo per togliere tutto, il governo si era riservato e non ha sciolto la riserva. Ma non ha detto di no.

La riserva dipende dai calcoli. Tetti e franchigie insieme costano 900 milioni. Con la retroattività si arriva a 1,9 miliardi. Si ragiona anche sulla possibilità di esentare le famiglie da mutui, sanità e scuola ma non conosciamo ancora i numeri”.

Bisogna poi discutere del tema esodati, dopo aver risolto il problema esodati, che deve essere risolto dal governo definendo la platea. Sull’eliminare il tetto di 3 mila euro per le detrazioni, in particolare gli interessi passivi del mutuo, c’è un largo consenso, considerando inoltre che questo limite è valido per l’insieme delle spese detraibili e chi ha un mutuo fa presto a raggiungere i 570 euro sottraibili dall’imposta (il 19% di 3mila euro) e non può quindi detrarre nient’altro. Sulla franchigia la volontà di intervenire è forte ma sono previste anche detrazioni su spese mediche, di palestre e sui carichi familiari.

Le detrazioni per i figli a carico, 800 euro di base, 900 se hanno meno di tre anni, oltre 1.000 euro se disabili, dovrebbero sparire per i redditi superiori ai 95 mila euro annui se si ha un solo figlio, superiori ai 110 mila se se ne hanno due, mentre quella per il coniuge, anche questa di base pari a 800 euro, viene meno quando il reddito arriva a 80 mila euro, così come quelle, eventuali, per gli altri familiari a carico.

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di Marcello Tansini pubblicato il