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Pensioni suola e quota 96: blocco emendamento esodati fa cadere le speranze uscita prima

Stop emendamento esodati e bloccati i pensionandi Quota 96: cosa è cambiato



Il blocco all’emendamento alla Legge di Stabilità che ampliava le garanzie per gli esodati e prevedeva tra le coperture anche un contributo di solidarietà del 3% per la parte di reddito che supera i 150mila euro dei più ‘ricchi’, giudicato inammissibile a causa delle coperture giudicate inadeguate, ha fatto cadere anche le speranze di coloro che speravano nell’approvazione della proposta Damiano sull’uscita in anticipo dal lavoro e dei pensionandi della scuola, rientranti nella cosiddetta Quota 96, che per un attimo avevano pensato di poter lasciare prima il loro lavoro.

Gli emendamenti sugli esodati dichiarati inammissibili sono, in particolare, quello sulla ricongiunzione contributiva onerosa e quello sull'estensione delle salvaguardie ad altre categorie di esodati attualmente escluse.

I docenti che rientrano nella quota 96 erano stati bloccati nel pensionamento dalla riforma Fornero e si era parlato giorni fa della possibilità che rientrassero, invece, in quella categoria di esodati pensata dalla nuova proposta Damiano.

L'emendamento prevedeva che i docenti con i requisiti dei 60 anni di età e 36 di contributi entro il 31 agosto potevano andare in pensione al primo settembre. Dopo le sentenze dei giudici del Lavori e dai Tribunali regionali, favorevoli a Quota 96, si era profilato uno spiraglio a favore dei docenti che al 31 agosto rientravano nelle legge delle quote. Ma ora, con lo stop agli emendamenti sugli esodati, tutto è di nuovo bloccato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il