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Spending Review 2012-2013: tagli ospedali e posti letto, 6mila dipendenti pubblici e province

Spending review: misure e proteste



Dai tagli alla sanità, alle novità scuola, ai tagli previsti nel pubblico impiego, al riordino delle Province: ampio il programma della Spending review che, come immaginabile, sta suscitando non poche polemiche. Diversi i cittadini italiani, per esempio, in protesta per l’accorpamento di qualche Provincia.

Il nuovo decreto prevede d’ora in poi 51 province, da 86, comprese le città metropolitane e la riforma sarà attiva a partire dal 2014 e vedrà, per esempio in Lombardia, le Province di Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia; in Piemonte saranno Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli;in Emilia Romagna, Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini; in Toscana, Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno; e nel Lazio Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone.

Tagli previsti anche nel comparto lavoro e dovrebbero essere circa sei mila persone i dipendenti pubblici che dovranno essere ‘tagliati’ nel prossimo 2013. Ma il ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patron Griffi, assicura: “Per gli eventuali esuberi nel pubblico impiego useremo anche la mobilità ma è l'ultimo degli strumenti”.

Il ministro ha spiegato che gli strumenti che verranno utilizzati saranno innanzitutto la mobilità volontaria, poi i contratti di solidarietà e per le eccedenze residue la mobilità per due anni. Tagli previsti anche nella sanità: si stima, infatti, che vengano meno 7.389 posti letto nelle strutture ospedaliere italiane.

I criteri per la riorganizzazione della rete ospedaliera sono contenuti nello schema di decreto sulla ‘Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera’ e indicano il metodo di calcolo per la riduzione delle Unità operative complesse e la riconversione delle strutture ospedaliere.

Se al primo gennaio 2012 in Italia erano presenti 231.707 posti letto (3,82 ogni mille abitanti) di cui 195.922 per acuti (3,23 ogni mille abitanti) e 35.785 per post-acuti (0,59), obiettivo attuale è raggiungere una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per gli acuti.

I posti letto devono quindi arrivare in totale a 224.318, di questi 181.879 dovranno essere per acuti (- 14.043) e fino a 42.438 per post- acuti (+ 6635). In protesta contro i tagli della spendine review anche la scuola che annuncia lo stop ai riscaldamenti, per mancanza di soldi, nonché vacanze di Natale più lunghe per gli studenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il