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Obbligazioni aziendali corporate bond: più sicuri nei momenti di crisi spread btp-bund

Corporate bond fra rendimenti e rischi: situazione e consigli



Rendono buoni guadagni, sono investimenti sicuri in momenti di crisi come quello attuale, ma prevedono anche rischi: si tratta delle obbligazioni aziendali, sui molti analisti mostrano ottimismo per i possibili sviluppi del debito dei paesi periferici, Italia in particolare.

Tra i settori preferiti spiccano le obbligazioni societarie investment grade e i corporate bond che, nonostante i rischi, garantiscono comunque dei rendimenti anche se bassi.

Proprio per questo motivo, l’investitore obbligazionario deve essere molto selettivo e pronto ad assumersi, se vuole ottenere un po’ di guadagno in più, una dose più o meno elevata di rischiosità. La spinta ai corporate bond deriva dal credit crunch, cioè dalla minore disponibilità a ottenere risorse dal mondo bancario; e dall’andamento dei titoli sovrani.

Prima dell’avvento della crisi del debito, i corporate, di base, avevano un rendimento maggiore in quanto le aziende venivano percepite più a rischio di default di un singolo Stato.

Poi la crisi ha stravolto ribaltato questo meccanismo soprattutto in Europa, e le previsioni sui corporate bond, soprattutto nel breve periodo, parlano ancora di risultati favorevoli. Anche secondo Corriereconomia,, i corporate bond, in particolare i titoli industriali, si sono rivelati molto stabili durante i periodi di alta volatilità delle quotazioni dei Btp del luglio scorso, anche considerando emissioni con un livello di rating inferiore rispetto a Eni (singola A).

Eni, ad esempio, che ha lo stesso merito di credito del debito pubblico italiano (BBB+), nei momenti di alta volatilità dei mercati sono state considerate dagli investitori migliori del debito sovrano della Repubblica, con quotazioni che non sono quasi mai scese sotto la parità (oggi il titolo è scambiato a 106,5 con un rendimento lordo del 2,2% , contro il 2,8% del Btp di pari durata).

Chi punta a rendimenti migliori sulle emissioni societarie dovrebbe guardare ai bond bancari, invece, che offrono una remunerazione più alta di circa un punto percentuale rispetto ai titoli di Stato di pari scadenza, ma che sono molto più rischiosi rispetto ai Btp. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il