Pensioni scuola quota 96: nuove speranza dopo emendamenti esodati venerdì seppur con tanti dubbi

Esodati e Quota 96: la situazione e cosa potrebbe cambiare



I pensionandi della scuola che rientrano nella cosiddetta quota 96 e che sono stati bloccati nell’uscita dal lavoro dalle regole della riforma Fornero potrebbero rientrare tra gli esodati salvaguardati. L'emendamento prevede che i docenti che hanno i requisiti dei 60 anni di età e 36 di contributi entro il 31 agosto possono andare in pensione al primo settembre.

Sono mesi che i circa 3.500 docenti appartenenti a questa categoria della quota 96 stanno lottando, tanto da essersi rivolti ai sindacati regionali per far valere i propri diritti, battendosi per vedere accolta la domanda di pensionamento con 60 anni di età e 36 di contributi, diritto che era stato invece negato dalla Riforma Fornero.

Dopo mesi di discussioni e battaglie, dopo le sentenze dei giudici del Lavori e dai Tribunali regionali, favorevoli a Quota 96, ora anche per i docenti vi è una nuova speranza che potrebbe portare alla modifica della vigente normativa Fornero in materia di requisiti per la pensione.

Eppure continuano ad esserci molti dubbi su questa situazione: in molti ritengono sia lontana l’ipotesi per i docenti della Quota 96 la possibilità di andare in pensione con i requisiti di legge pre Fornero. E' stato infatti bloccato l'emendamento alle legge Damiano che riguarda gli esodati, a cui era abbinata la questione dei docenti bloccati in classe, pur avendo i requisiti di legge anteriori alla legge Fornero e che si basa sostanzialmente sull'unica finestra di uscita, che per i docenti è il 31 agosto e non il 31 dicembre, data in cui viene invece richiesto il requisito del pensionamento.  

La proposta è stata giudicata inammissibile a causa delle coperture finanziarie inadeguate. La piccola possibilità che si profila è quella di poter rientrare in un emendamento che mira a salvare solo altri 10.000 esodati, arrivando così a 140.000 a fronte dei 400.000 che aspettano. Le risorse arriverebbero con la legge di stabilità dopo la cancellazione del taglio all’Irpef che vale circa 6,7 miliardi.
 
Autore:

Marianna Quatraro 

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di Marianna Quatraro pubblicato il