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Maltempo, alluvioni e piogge Toscana, Lazio, Umbria, Roma: video e ultime notizie aggiornate

Toscana sommersa dal fango, osservato speciale il Tevere: la situazione ancora grave del maltempo



Toscana e Umbria ancora flagellate dal maltempo e ieri nel mirino dei controlli c’è stato anche il grande osservato Tevere. A Roma, infatti, oggi è prevista la piena del Tevere e sono stati chiusi gli accessi alle banchine in tutto il tratto urbano a causa dell'innalzamento delle acque del fiume, il cui livello continua ad aumentare. L'altro fiume cittadino, l'Aniene, viene costantemente monitorato.

Maltempo e forti piogge continuano a colpire le regioni del Nord Italia, provocando disastri soprattutto in Maremma e mettendo in ginocchio il grossetano, la zona di Orvieto, le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Siena, mentre il Veneto è pronto a chiedere lo stato di calamità, a Venezia oggi è ancora acqua alta e a Padova resta l'allerta per la piena del fiume Bacchiglione.

Proprio a Grosseto sono morti ieri tre dipendenti dell'Enel, la loro auto è finita in una vera e propria voragine che si è aperta sulla sulla strada sul ponte del fiume Albegna. La procura aprirà un'inchiesta sulla morte dei tre operai.

Secondo quanto spiegato dal direttore del Dipartimento lavori pubblici della Provincia di Grosseto, il dirigente della Protezione civile, Massimo Luschi, l'acqua dell'Albegna è arrivata a livello del ponte, erodendolo nella parte vicina all'appoggio su una delle sponde. “Qui si è aperta una voragine di circa 10 metri e l'auto con a bordo i tre operai dell'Enel è finita al suo interno”.

Ma la strada, secondo Luschi, era chiusa. Le vittime sono Antonella Vanni, 48 anni, che era responsabile del personale degli impianti geotermici in Toscana di Enel Green power e Paolo Bardelloni, 59 anni, e Maurizio Stella, 47 anni, addetti alla sicurezza. Tutti erano coniugati e lavoravano nell'impianto di Larderello dove sono riuniti gli uffici della geotermia di Enel. Tornavano a casa dopo essere stati a Roma per un corso di aggiornamento.

Diversi chilometri di fila si sono formati in alcuni tratti della E45 e del raccordo Terni-Orte per l'intenso traffico che sta interessando le due arterie in seguito alla chiusura dell'Autosole per il maltempo.

Parlando dell'ultima ondata di maltempo, il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, ha detto che “L'unica cosa da fare per smettere di contare i danni ogni volta che piove, è investire in un programma serio di messa in sicurezza del territorio, che consenta a questo paese di non cadere a pezzi più di quanto stia cadendo”.

E ribadisce che l'unica soluzione in questo campo si chiama prevenzione. Secondo Gabrielli, “La vera scommessa è immaginare un percorso più strutturato di messa in sicurezza, che preveda investimenti non eclatanti ma certi e sicuri, che consentano di realizzare gli interventi necessari per evitare tragedie”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il