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Esodati: nuovo emendamento approvato in Legge Stabilità ma in realtà cambia poco

Esodati salvi:cosa prevede nuovo emendamento



La commissione Bilancio della Camera ha approvato l'emendamento dei relatori sugli esodati alla legge di stabilità che salvaguarda altre 10.130 persone. L'emendamento prevede un meccanismo che prevede l'utilizzo degli eventuali risparmi dei 9 miliardi gia' stanziati per risolvere il problema esodati, ovvero dalle politiche attive per la reintroduzione sul posto di lavoro.

E nel caso in cui i risparmi non bastassero si ricorrerebbe alla deindicizzazione delle pensioni di sei volte superiori al minimo (quelle tra i 3.000-3.500 euro), recuperando così una cifra per coprire le eventuali necessità del 2014.

Gli oneri cumulativi fino al 2020 derivanti dall'emendamento ammontano a 554 milioni di euro che si sommano ai 9,2 miliardi necessari alla salvaguardia della precedente platea di esodati, che ammonta a 120 mila persone. L'emendamento, in realtà, ribadisce che le tutele per i primi 55mila esodati e dei successivi 65mila non si toccano.

Con il nuovo emendamento si allarga, dunque, la platea dei salvaguardati tra coloro che sono rimasti senza lavoro e senza pensione. Secondo la Ragioneria dello Stato, che qualche settimana fa aveva bloccato l’emendamento per mancanza di risorse atte alla salvaguardia, il gruppo dei 10.130 esodati tutelati con la legge di stabilità sarebbe così distribuito: 1.800 lavoratori in mobilità ordinaria, 760 in mobilità in deroga, 5.130 sono i cessati, 2.440 coloro che sono ammessi alla contribuzione volontaria.

L’attuale copertura per salvaguardare gli esodati, ‘certificata’ dalla Ragioneria dello Stato, prevede la deindicizzazione delle pensioni sei volte superiori al minimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il