Conti deposito: imposta di bolla aumento del 50% a Gennaio 2012. Bisogna rifare calcolo rendimenti

Imposta di bollo conti depositi aumenta da gennaio 2013: cosa cambia



Scatterà dal prossimo gennaio 2013 il rialzo delll'imposta di bollo sui conti deposito, infatti, passerà dallo 0,10% allo 0,15% annuo sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro e senza alcun tetto massimo, diversamente da quest'anno, in cui esiste un tetto massimo 1.200 euro.

Un aumento di ben il 50%, previsto dal decreto fiscale approvato dal governo il 24 febbraio scorso. Nel 2011, l’ammontare dell’imposta era talmente irrisorio che molti istituti di credito offrivano ai futuri clienti farsene carico. Ma a fine 2011, la manovra di Monti ha annunciato i primi rincari e, di conseguenza, qualche mese fa le banche hanno preso la decisione di lasciare a carico del cliente il pagamento dell’imposta di bollo annua.

Questi aumenti influiranno non poco sui bilanci degli italiani, considerando che sono rimaste ormai pochissime le banche che pagano il bollo ai clienti, come Banca Carige, Banca Sistema, Iw Bank, Privat Bank e Banco Popolare, mentre molte altre banche, come Mediolanum per esempio, non si accollano più questa imposta.

Nonostante bollo e mini patrimoniale, i conti deposito restano ancora gli strumenti privilegiati dagli italiani che vogliono mettere al sicuro il proprio denaro perché comunque, in caso di insolvenza della banca, garantiscono i risparmi perché assicurati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che rimborsa all'intestatario fino a 100 mila euro.

Fra i migliori conti deposito da scegliere attualmente spiccano, per esempio, il conto Rendimax vincolato a 18 mesi, che offre un rendimento netto del 3,66%; e il Deposito Vincolato di Privat Bank, che ha un tasso lordo di 4,60%, non prevede spese iniziali, e l'imposta di bollo è a carico della banca per depositi fino a 34.200 euro.

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di Marcello Tansini pubblicato il