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Btp e Bot: rendimenti a Novembre 2012 e consigli su quali comprare

Investire in Bot e Btp: rendimenti e scelte migliori secondo Corriereconomia



L’inflazione ad ottobre è scesa al 2,6% annuo e sembra più facile investire in Btp, basti pensare che il titolo con scadenza novembre 2015, con il suo rendimento netto di 250 euro l'anno per un investimento di 10 mila euro, può garantire una copertura del risparmio.

Ma se si vuole ottenere di più e si è pronti a rischiare, si possono scegliere anche scadenze più lunghe o emissioni inflation linked, il cui rendimento è agganciato all'inflazione di area euro.

Secondo un’indagine di Corriereconomia, al momento i Bot, soprattutto quelli con scadenze dai 3, ai 6 ai 12 mesi, offrono buoni rendimenti e si possono considerare le migliori scelte sul breve termine, ma Daniele Guidi, responsabile delle gestioni a reddito fisso di Bnp Paribas Ip, ha spiegato che “La nostra preferenza va alle emissioni di Btp di breve durata, a due o tre anni, che sebbene offrano un ritorno ora quasi in linea con l'inflazione non fanno correre alcun rischio all'investitore”. I Btp a dieci anni, invece, con il loro 4,6% di rendimento, possono risultare la scelta migliore per una parte consistente del portafoglio obbligazionario.

Ci sono poi le emissioni inflation linked, capaci di offrire un guadagno reale positivo e meglio fanno i Btp inflation linked (con cedola semestrale e capitale rivalutato alla scadenza al tasso di inflazione di area euro) della durata di 5-7 e 9 anni, che possono far guadagnare fino addirittura il 5,3%

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il