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Obbligazioni societarie, azioni europee e valute gli investimenti migliori a Novembre 2012

I migliori investimenti di novembre 2012: condizioni e consigli



C'è chi vuole investire, trovare i migliori prodotti cui affidarsi e non rischiare troppo, per questo preferisce brevi scadenze. Bot, depositi online e Btp sono gli strumenti adatti per soddisfare queste esigenze.

Chi decide, per esempio, di investire una somma di 10mila euro, secondo un’analisi di Corriereconomia, può orientarsi sui conti di deposito, che offrono proposte di vincolo annuale intorno al 3% netto; o sui titoli di Stato, che negli ultimi mesi hanno recuperato parecchi punti in fatto di fiducia e che pure garantiscono rendimenti ancora molto appetibili che arrivano anche al 5% lordo; o sui btp, e il successo dell’ultima emissione del Btp Italia, apprezzato sia dagli istituzionali, cioè dai big che fanno massa e che decretano l'immagine internazionale del debitore, ne hanno dato conferma.

A chi ha solo diecimila euro, Corriereecomia consiglia soprattutto i poco rischiosi contidi depositi e i titoli di Stato e suggerisce a chi ha più soldi a disposizione (centomila euro, per esempio) di scegliere i corporate bond, anche denominati in valute diverse dall'euro, e le azioni.

I primi garantiscono buoni guadagni e si pongono come investimenti sicuri in momenti di crisi come quello attuale, pur prevedendo anche rischi: si tratta delle obbligazioni aziendali, sui molti analisti mostrano ottimismo per i possibili sviluppi del debito dei paesi periferici, Italia in particolare.

Tra i settori preferiti spiccano le obbligazioni societarie investment grade e i corporate bond che, nonostante i rischi, garantiscono comunque dei rendimenti. Secondo Corriereconomia, i corporate bond, in particolare i titoli industriali, si sono rivelati molto stabili durante i periodi di alta volatilità delle quotazioni dei Btp del luglio scorso.

Chi punta poi a rendimenti migliori sulle emissioni societarie dovrebbe guardare ai bond bancari, invece, che offrono una remunerazione più alta di circa un punto percentuale rispetto ai titoli di Stato di pari scadenza, ma che sono molto più rischiosi rispetto ai Btp.

Per quanto riguarda le azioni, invece, se si compongono buoni portafogli si possono ottenere buoni guadagni. Corriereconomia ha interpellato i migliori gestori fondi di investimento e ne è emerso che vanno bene gli Etf (Exchange traded fund) fondi quotati in Piazza Affari che replicano l'andamento degli indici azionari e non, tra cui spiccano il Lyxor Eurostoxx 50 e l'iShares Eurostoxx 50.

Bene anche gli industriali e i settori dei beni di consumo discrezionali e della salute, quelli cioè che traggono vantaggio da uno dei principali fattori di interesse attuale, nonchè i settori dell’energia, delle materie prime e farmaceutici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il