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Crisi euro, economia e spread btp-bund: la soluzione è la svalutazione e la parità con il dollaro

Spread ancora alto e recessione:a la situazione economica dell’euro



Resta alto lo spread fra btp-bund, che si attesta a quota 360, certo distante dai 500 di qualche mese fa ma certamente anche distante anche dai 150 di meno di due anni fa, le ultime notizie sulla situazione economica dell’Eurozona parlano poi di una rinnovata recessione per quest’anno e sono ancora diversi i paesi in gravi difficoltà che, fra salvataggi e riforme strutturali, cercano di ritornare agli antichi fasti.

Il percorso non sarà però dei più semplici, tutt’altro. Secondo la cancelliera angela Merkel, ci vorranno ancora diversi anni perché questa situazione di forte crisi economica passi e, nonostante gli entusiasmi di qualche momento e gli impegni, tutto sembra dimostrare che si vive ancora in stallo, che non si sta compiendo alcun passo avanti, anzi, al contrario, sembra tutto sprofondare.

Italia, Spagna e Francia quando usciranno dalle loro recessioni congiunturali, i redditi aumenteranno, cresceranno le importazioni e ci sarà un ulteriore aggravamento del disavanzo con l'estero. Per finanziare questi deficit dovranno ricorrere a flussi di denaro in ingresso da altri Paesi.

Se Italia, Spagna e Francia non stessero nell'Eurozona potrebbero lasciar svalutare le loro monete: il tasso di cambio più debole favorirebbe le esportazioni e ridurrebbe le importazioni, eliminando il deficit.

Se l'euro si svalutasse del 20-25%, arrivando vicino alla parità con il dollaro e indebolendosi in egual misura rispetto alle altre valute, il deficit delle partite correnti in Italia, Spagna e Francia si ridurrebbe e l'economia di questi Paesi si rafforzerebbe. Ma, poichè sono nell'euro, non possono svalutare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il